"Traditore!". Gazzetta punge Insigne dopo le parole su Sarri: "Era solo uno slogan per i napoletani?"

Il passaggio chiave: "Insigne deve dimostrare che quel "Vogliamo battere Sarri" non è stato uno slogan estivo per una tifoseria da arringare".
Lorenzo Insigne e Maurizio Sarri: c'eravamo tanto amati! Il capitano del Napoli e l'attuale della Juventus si sono amati e odiati, ma ora sono avversari e non sono mancate schermaglie dialettiche tra le parti in questi mesi infuocati che hanno visto il rientro di Sarri in Italia sulla sponda bianconera del Po. Ne parla l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport con un fare velenoso nei confronti dello scugnizzo di Frattamaggiore: “Maurizio sarà dall'altra parte della barricata e tutti ci auguriamo che sabato possa esserci. Perché nello sport devono esserci avversari, non nemici".
"Da napoletano però quella scelta Lorenzo Insigne non l’ha mai capita e ovviamente condivisa, dando del «traditore» a chi aveva ritenuto una sorta di padre putativo. Ai sentimenti non si comanda e ora Insigne deve dimostrare che quel «Vogliamo battere Sarri» non è stato uno slogan estivo a uso e consumo di una tifoseria da arringare, ma il guanto di sfida lanciato sportivamente alla squadra che negli ultimi otto anni ha dominato il campionato italiano”.







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