Taglio degli stipendi, decurtazione di due mesi se non si riparte: la risposta di Insigne ad ADL

Il quotidiano Il Mattino torna a parlare della questione relativa al possibile taglio degli stipendi dei calciatori in forza al Napoli.
L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, nello spazio riservato al calcio, si sofferma sul momento del Napoli e, in particolare, sulla vicenda legata al taglio degli stipendi. De Laurentiis ha iniziato a parlare con i calciatori del possibile taglio degli stipendi in caso di ripartenza. È stato a lungo al telefono con Lorenzo Insigne, il capitano, che poi ha informato il resto della squadra delle richieste di De Laurentiis: se non si riparte, sarà necessaria una decurtazione degli ingaggi che potrebbe arrivare a 2 oppure 2,5 mensilità.
In caso di ripartenza, anche degli allenamenti, il calcolo del taglio potrebbe iniziare dalla sosta iniziata il 12 marzo fino al giorno della ripresa. La risposta di Insigne alle richieste di De Laurentiis? Lorenzo ha mostrato grande disponibilità: è evidente che in caso di stop la squadra non alzerà il muro sul taglio. Le cui dimensioni dovranno essere valutate a seconda di quella che sarà la decisione del governo e degli organi del calcio. Nei prossimi giorni ne sapremo certamente di più. Tutto dipenderà dalla evoluzione della emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus.







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