Stadio Maradona, ipotesi restyling senza la SSC Napoli: i dettagli
Le posizioni del presidente Aurelio De Laurentiis e del sindaco Gaetano Manfredi sullo stadio Diego Armando Maradona sono ormai molto chiare.

Lo stadio Diego Armando Maradona è da tempo al centro di un dibattito. Nei giorni scorsi c'è stato un incontro tra il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e il sindaco del capoluogo campano, Gaetano Manfredi. Un summit che lo stesso primo cittadino ha definito "interlocutorio".
Nel corso dell'incontro tra De Laurentiis e Manfredi sarebbe emerso un piano B per lo stadio intitolato al più grande calciatore di tutti i tempi, Diego Armando Maradona. Secondo quanto scrive l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, nello spazio riservato al calcio, le posizioni dei due sono ormai sono chiare. Aurelio De Laurentiis vuole uno stadio di sua proprietà, ma a costi sostenibili. Il restyling del Maradona a oggi risulterebbe troppo costoso senza soldi pubblici per il Napoli.
Gaetano Manfredi non vuole perdere il treno Euro 2032, ma allo stesso tempo ritiene la presenza del Napoli fondamentale per dare lustro allo stesso impianto di Fuorigrotta. Il sindaco sta pensando a una soluzione che possa accontentare tutti ovvero un restyling senza la partecipazione del Calcio Napoli, ma con un accordo istituzionale. Magari con uno stadio da ristrutturare in maniera light visto che il Maradona nel 2018 è stato già potenziato per le Universiadi. Magari anche solo con fondi pubblici che siano comunali, regionali, governativi, di un fondo, del Credito sportivo. E magari anche con l'aiuto degli sponsor.








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