Severgnini: "Siamo sinceri sul calcio, ma attenzione a quello che dico: ricadute disastrose"

Beppe Severgnini, noto giornalista e scrittore, ha parlato attraverso il Corriere della Sera, del momento che vive il calcio italiano.
Beppe Severgnini, attraverso il Corriere della Sera, si mostra contrario rispetto ad una possibile ripresa del campionato. Ecco quanto scritto dal noto giornalista e scrittore: "Siamo sinceri: ci manca il calcio, in queste settimane di astinenza forzata? Meno di quanto immaginassimo. Se fosse così, sarebbe utile capire perché; e provare a pensare come divertirsi di nuovo insieme, appena possibile. Senza sbagliare. Perché lo sappiamo: la cadute sono dolorose, ma le ricadute possono essere disastrose".
Inoltre, aggiunge: "Non vogliamo perdere l’abitudine alle nostre squadre, alle nostre partite, ai nostri eroi passeggeri: ma i professionisti del calcio devono aiutarci. Riempiendo, magari, alcune ore di queste lunghe giornate con una narrazione e una vicinanza che, per ora, non si vedono (poche società ci hanno provato, mi sembra). E, soprattutto, pensando alla ripartenza: il calcio blindato e sterilizzato è una contraddizione in termini, e va evitato a tutti i costi. All’inizio ci sarà meno pubblico, è quasi certo. Ma gli stadi vuoti, no".







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