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Scotto: "Napoli con due problemi. ADL in villa a Beverly Hills, non ne vuole sapere: usa la mano pesante!"


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Scotto: Napoli con due problemi. ADL in villa a Beverly Hills, non ne vuole sapere: usa la mano pesante!

Mediazione estrema fallita, il patron del Napoli non ha accettato confronto: oggi partiranno le lettere di Aurelio De Laurentiis.


Il Napoli deve fare i conti con due problemi. Il primo - come analizzato da Giovanni Scotto per Il Roma - è quello tecnico, con la squadra che non vince da sei partite, settima in campionato e a cinque punti dalla zona Champions. La seconda problematica, seppur connessa alla prima, è legata alle questioni extra campo. Come non bastasse lo scarso rendimento, i calciatori hanno ben pensato di disobbedire a un ordine della società e disertare il ritiro come nulla fosse. Un affronto al presidente, tra l’altro goffamente esposto alle luci della ribalta, che Aurelio De Laurentiis non può e non deve far passare sotto silenzio. Il patron azzurro ha fatto trascorrere questi giorni in silenzio, da Los Angeles dove si è intrattenuto nella sua villa di Beverly Hills. Anche se dall’altro capo del mondo, il presidente ha lavorato per organizzare i provvedimenti contro i giocatori, e oggi dovrebbe tornare in Italia.

AURELIO TORNA - È previsto oggi il ritorno di De Laurentiis in Italia. Tornerà nella sua casa di Roma, dopo deciderà se partecipare o meno alla trasferta di Liverpool. Potrebbe (come sembra) non andarci, oppure farlo ma con mezzi autonomi (magari mercoledì, giorno della partita) oppure andare a Napoli martedì mattina e viaggiare con la squadra: quest’ultima possibilità sembra molto remota.


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PARTONO LE LETTERE - Per un De Laurentiis che torna ci sono delle lettere che partono. Saranno spedite oggi con raccomandata con ricevuta di ritorno, nelle quali ci sarà la contestazione ai calciatori per motivi disciplinari. Violato il contratto collettivo, nel quale i giocatori devono seguire le disposizioni della società. Si tratterà, in sostanza, di multe salate, con una trattenuta dello stipendio di ottobre (al lordo) che oscillerà dal 5% al 25%, ma De Laurentiis avrebbe pronta anche una causa civile per danno d’immagine. Il presidente ha individuato dei calciatori ritenuti più responsabili di altri. Da qui i provvedimenti differenziati. In sostanza, a essere più penalizzati dovrebbero essere i “senatori”, accusati di aver fomentato la rivolta.

MEDIAZIONE ESTREMA - Fino alla fine i calciatori hanno tentato di evitare i provvedimenti chiedendo un confronto col presidente. In alternativa c’era il desiderio di attutire le multe il più possibile, ma salvo novità non ancora emerse, De Laurentiis non ne vuole sapere. Si ipotizzava che in caso di vittoria contro il Milan il presidente avrebbe potuto alleggerire la mano, ma dopo l’ennesima brutta prestazione non sembrano esserci altri presupposti.

I PROVVEDIMENTI - I calciatori, come previsto dai regolamenti, potranno impugnare il provvedimento. Intanto gli stipendi sono congelati in attesa delle notifiche delle multe, ma visto l’ammontare delle stesse (dal 25% in poi) nel caso in cui i giocatori contestino il provvedimento scatterà la procedura del Collegio Arbitrale. Una sorta di tribunale sportivo “interno” dove un giudice (o meglio un arbitro) deciso dal presidente del collegio deciderà se le multe sono giuste e a quanto deve corrispondere l’ammontare. Un iter che di fatto è una battaglia legale, che potrebbe durare anche due o tre mesi. Se De Laurentiis dovesse “limitarsi” a multe del 5%, i tempi dovrebbero essere molto più snelli, ma al momento non ci sarebbe questa intenzione.


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