Sconcerti: "L'addio di Ronaldo definisce i limiti della Juventus e del calcio italiano"
Il passaggio di Cristiano Ronaldo al Manchester United è stato a dir poco clamoroso, arriva puntuale il commento di Mario Sconcerti.

Cristiano Ronaldo è un nuovo calciatore del Manchester United. Mario Sconcerti nel suo editoriale per il Corriere della Sera ha così commentato: "L’addio di Ronaldo porta con sé anche un significato più profondo. È il primo limite in un secolo di famiglia Agnelli che la Juventus non è riuscita a superare. Ronaldo è diventato il confine della Juve, oltre lui c’è il deserto di Buzzati. La Juve ha cercato di tornare insieme alle due-tre grandi squadre europee del nuovo secolo e per farlo ha compiuto uno sforzo economico che si è rivelato alla fine insostenibile anche per lei".
Sconcerti ha aggiunto: "Ronaldo ha fatto tutto quello che gli è stato chiesto, ma non è bastato, ha finito anzi per dissestare l’ordine dell’azienda, l’ha costretto a chiedere aiuto all’azionista e a quelle stesse squadre a cui toglieva i giocatori migliori. È una novità importante che riguarda tutti. Perché è storica e perché i limiti della Juve rappresentano sempre quelli del nostro calcio. Quando la Juve tornerà arrogante vorrà dire che il tempo freddo sarà finito per tutti. Ma ora è una riflessione leggera che porta più dubbi di quanti si possano sopportare. Ronaldo se ne va lasciandoci la coscienza che è stato inutile lui, e inquieta, sbagliata, la nostra dimensione".








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