Sconcerti: "Italia sistema complesso da Premio Nobel. Per Mancini inizia il difficile"

Il giornalista Mario Sconcerti ha dedicato un approfondimento alla sconfitta rimediata dall'Italia di Mancini contro la Spagna in Nations League.
Torna il consueto appuntamento con l'editoriale di Mario Sconcerti per il Corriere della Sera. "Per rendere piccolo omaggio al premio Nobel Giorgio Parisi, si può dire che l’Italia di ieri era un Sistema Complesso come quelli da lui studiati, cioè un elemento lontano da un punto di equilibrio. Prima di tutto perché è stato messo Barella su Busquets, poi per l'espulsione di Bonucci che ha tolto riferimenti in difesa quando già non ce n'erano davanti".
Sconcerti ha poi aggiunto: "A questi livelli però abbiamo fatto fatica anche agli Europei, in semifinale e finale abbiamo vinto ai rigori. Non siamo i migliori, con alcuni avversari dobbiamo ancora giocarcela in modo duro, cattiveria che adesso non abbiamo. Adesso per Mancini comincia una situazione nuova. Lui è stato il grande Rinnovamento, oggi non c’è più il nuovo, le scoperte sono finite. Dobbiamo ricominciare da noi. Inventare due volte è la cosa più difficile".






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