Schelotto: "Ero in prima squadra e lui in Primavera, sapevo diventasse un campione"

Ezequiel Schelotto ha parlato della sua avventura con la maglia dell'Inter, soffermandosi sul rapporto che intercorre col dirigente Javier Zanetti.
Ezequiel Schelotto, ex calciatore di Atalanta e Inter, ha rilasciato un'intervista sulle pagine del quotidiano sportivo piemontese Tuttosport: "Sono arrivato all’Atalanta dopo Cesena e Catania. Mister Colantuono, un uomo che stimo molto, mi aveva voluto fortemente. Facemmo bene. Eravamo uniti e anche grazie alla spinta dei tifosi ottenemmo ottimi risultati. Peccato perché ci tolsero 6 punti e sfiorammo solo l’Europa. A livello personale meritai la Nazionale e la chiamata dell’Inter".
L'avventura all'Inter.
"Arrivare all’Inter è stata la cosa più bella che mi potesse capitare nella vita. Oggi continuo a sentirmi con Zanetti, mi piacerebbe rivedere Moratti per poterlo abbracciare e ringraziare di quanto fatto per me. Ricordo ovviamente il primo derby contro il Milan, quando segnai: fu una cosa grandissima. Peccato perché col cambio della società non riuscii più a continuare il percorso a Milano".
Su Federico Dimarco.
"Io ero in prima squadra e lui nella Primavera dell’Inter. Già si capivano qualità, determinazione e voglia di diventare un grande campione. Dopo qualche prestito è tornato a Milano e ora si vede che la maglia nerazzurra non gli pesa. È un ragazzo che dà tutto in campo, anche per questo ha conquistato la Nazionale. Deve solo continuare così per diventare ancora più forte".








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