Sarri: "Una volta spostai a mano la macchina di un giocatore, solo per... scaramanzia"

Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato nel corso di una trasmissione sulle frequenze di Juventus TV.
Maurizio Sarri, nel format di Juventus TV, "a casa con la Juve", ha raccontato un retroscena sulla sua carriera: "Facciamo un lavoro talmente legato a episodi e a prestazioni di altre persone che in queste situazioni le mente umana è scaramantica. Ma tutti gli addetti ai lavori li hanno. Quando allenavo in eccellenza in Toscana avevo la fissazione di mettere la macchina sempre nello stesso posto, i ragazzi se ne erano accorti e ogni tanto mettevano una macchina lì apposta. Mi ricordo che una volta entrai in spogliatoio e dissi al ragazzo che gli avrei dato tre minuti per spostarla altrimenti l'avrei fatto io in un'altra maniera. Lui non uscì, io misi la macchina dietro e gliela portai via. La partita poi è finita 2-0 per noi e non mi ha potuto dire niente".
Inoltre rivela: "Ai bar di Figline succedeva di tutto. In Toscana l'ora al bar diventa un'ora di cazzeggio su tutto e su tutti. A Figline abitava Sting, mi ricordo una volta che passò una volta un signore che assomigliava a Dustin Hoffman e noi per scherzo lo chiamammo e lui venne da noi. Ho avuto la fortuna di imbattermi in una professoressa di italiano che mi ha inculcato la voglia di leggere. Si è accorta che mi annoiavo nelle lezioni classiche e mi faceva leggere. Da giovane ero folle, cercai di leggere anche tutto l'Ulisse di Joyce... Poi ho scoperto Bukowski e non mi sono dato pace finché non li ho letti tutti. A Veronesi vorrei chiedere quale sia il percorso mentale nella testa di uno scrittore nella nascita di una storia?".







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