Sarri come Benitez e Mazzarri, l'offerta di ADL non è irresistibile. Quel "se" di troppo

Anche se Sarri non dovesse rinnovare il suo contratto con il Napoli, la sua permanenza resta "in ombra", a causa forse di qualche offerta dall'estero che lo potrebbe tentare.
Stessa musica, già sentita. Il solito tormentone. Resta o va via? Ancora una volta l’allenatore del Napoli sembra che debba essere in qualche modo convinto a restare. Fu così con Mazzarri e Benitez, si sta ripetendo lo stesso copione con Sarri. Almeno la sensazione è questa, sperando che sia una sensazione sbagliata. Ma il sapore della tiritera c’è: nel senso che del futuro del tecnico azzurro non c’è certezza. Di recente lo stesso Sarri ne ha parlato, facendo chiarezza: «Il rinnovo è un falso problema - ha precisato - il discorso è di stimoli. Resterò se potrò dare il 101%. Mi sento debitore verso i tifosi del Napoli, con i quali ho un rapporto speciale». Parole che difficilmente potevano essere male interpretate. Discorso chiaro, anche se quel “se” fa pensare. Il tecnico di Figline ha parlato della possibilità di dare il 101%. Ci riuscirà? E con quali condizioni?
IL PRESIDENTE Aurelio De Laurentiis gli ha proposto di cancellare la clausola e di prolungare il contratto. A quanto pare l’offerta economica non è stata irresistibile (2,5 milioni di euro a scalare, fino a 4,5 in tre anni). Ad oggi l’allenatore guadagna circa 2 milioni, e forse si aspettava qualcosa di più. Non esistono altre particolari motivazioni, perché Sarri le garanzie tecniche le ha chieste sicuramente, ma le ha anche ottenute in maniera repentina. Che fase è questa? Di stallo, ma neanche troppo. Anche se Sarri non dovesse rinnovare la sua permanenza resta “in ombra”, a causa forse di qualche offerta dall’estero che lo potrebbe tentare. Può darsi. Ieri ne ha parlato anche De Laurentiis, che seppur tra le righe continua a mandare messaggi molti chiari. «Sarri da poco milita nella Serie A: il Napoli lo ha stimolato a mettersi in gioco sempre di più e mi auguro che lo si possa fare ancora insieme». Lo ha dichiarato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a margine dell’assemblea dei club europei in corso a Roma. «Con Sarri c’è un contratto che lo lega a noi per lungo tempo - ha osservato il numero uno del club campano - C’è anche una clausola rescissoria: se qualcuno affrontasse questo problema, legalmente sarebbe ineccepibile e dovremmo farci da parte. Il nostro incontro rinviato? Sono fatti nostri, privati. Noi convergiamo su tutto, molto spesso convergere però non vuol dire trovare i giusti modi. Bisogna capire se i nostri compagni di viaggio amano il rischio quanto lo amo io: Sarri è uno che ha rischiato sempre in carriera e con una lunga gavetta è diventato quello che è, ha studiato a tavolino e alla fine è diventato quasi geniale mettendo insieme pratica e teoria».
IL PATRON, come sempre, ci tiene a sottolineare quanto ha fatto nella sua gestione: «Ma in 14 anni credo di aver fatto fare al Napoli grandi passi, siamo diventanti il 16/o club europeo, quindi tutti devono avere fiducia in questo Napoli, tutti devono aver fiducia in me perché sono io che creo le condizioni giuste per andare avanti in un contesto pieno di problemi». (IL ROMA)







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