Sarri, attenzione maniacale sugli infortunati al Napoli. Via De Nicola, il problema di Ancelotti è...

L'edizione odierna del Roma ha messo in evidenza il problema infortunati della squadra partenopea con l'addio di De Nicola.
Come rivela l'edizione odierna del Roma, per il Napoli l’infermeria vuota era un fiore all’occhiello. Lo storico medico sociale Alfonso De Nicola non c’è più. Pur trattandosi di un professionista esemplare, il dato degli infortunati in crescita non si può imputare al suo addio. Lo staff medico è rimasto lo stesso, ma sicuramente qualcosa è cambiato. Probabilmente il problema si deve ricercare nella preparazione atletica. All’epoca di Sarri c’era un’attenzione quasi maniacale per questo aspetto, con ogni calciatore che aveva una tabella personalizzata di lavoro atletico, e spesso c’era anche una dieta precisa da seguire. Eppure sono solo teorie.
Anche Ancelotti ha uno staff di assoluto rispetto, e sarebbe un errore mettere in discussione la bontà del lavoro della squadra di tecnici che collabora con l’allenatore. Anche se in numero superiore alla media, il Napoli è grossomodo in linea con altri club: Torino, Cagliari, Lecce e Genoa pure fanno i conti con molti infortunati. Un po’ meno l’Inter e l’Atalanta, che giocano la Champions. Ma anche la Juventus ha di che lamentarsi. Si tratta di invertire la rotta e di aspettare che la media-infortunati si abbassi. Ma la sensazione è che l’epoca dell’infermeria vuota è ormai finita.







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