Sacchi: "Contro il Napoli mi preoccupavo solo di una cosa"

L'ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, ha ricordato anche le vecchie sfide dei rossoneri contro il Napoli.
Arrigo Sacchi, nel suo pezzo per la Gazzetta dello Sport, pur trattando della finale di Champions League tra Inter e Manchester City, cita anche le vecchie sfide del "suo" Milan col Napoli: "Bisogna tenere conto del fatto che il City gioca con due ali e un centravanti, e De Bruyne che spesso gli si avvicina, mentre l’Inter ha una difesa a cinque, formata da due laterali e tre centrali. Il che significa che spesso i nerazzurri andranno in inferiorità numerica in mezzo al campo".
"I due terzini si occuperanno delle due ali di Guardiola, mentre per il solo Haaland ci saranno ben tre difensori centrali. Ciò vuol dire che, se uno dei tre non accorcia su De Bruyne o sulla mezzala che s’inserisce, il City avrà uno o due uomini in più in mezzo al campo dove potrà fare il solito possesso-palla. In pratica, con il 5-3-2, perché la difesa di Simone Inzaghi è a cinque e non a tre, si perdono degli elementi in fase di costruzione o di pressing alto. Quando il mio Milan affrontava il Napoli con Maradona e Careca mi preoccupavo solo di non far arrivare il pallone a questi due fuoriclasse e quindi chiedevo un pressing organizzato sul portatore di palla. L’Inter, però, di pressing ne fa poco. Credo che imposterà una partita basata sull’attenzione difensiva e sulle rapide ripartenze", ha aggiunto Sacchi.








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