RETROSCENA - Reja aveva un sogno: farlo diventare il Kakà del Napoli! Poi si cambiò strategia

Arrivò a Napoli nell'estate del 2006. Secondo quanto riporta Il Roma, fu il quarto acquisto (dopo Cannavaro, Domizzi e Bucchi) di una campagna estiva coi fiocchi coerente col chiaro obiettivo di tornare in Serie A.
In questi affannosi giorni, De Zerbi – ufficializzato solo martedì scorso dai rosanero - non avrà avuto tempo per metabolizzare le emozioni del momento né per ricordare i suoi trascorsi all’ombra del Vesuvio. Arrivò a Napoli nell’estate del 2006. Secondo quanto riporta Il Roma, fu il quarto acquisto (dopo Cannavaro, Domizzi e Bucchi) di una campagna estiva coi fiocchi coerente col chiaro obiettivo di tornare in Serie A dopo aver appena conquistato la promozione in serie cadetta. Nelle intenzioni di Reja, De Zerbi – tra i migliori della precedente stagione a Catania – era il trequartista ideale alle spalle delle due punte nel 4-3-1-2 che, in ampia proporzione, avrebbe potuto ricordare lo schieramento del Milan dei tempi d’oro. De Zerbi alla Kakà, appunto, con Calaiò e Bucchi coppia d’attaccanti che sapeva di lusso, a quell’epoca, per la categoria. Peccato che il progetto tecnico fosse tanto affascinante quanto rischioso.








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