RETROSCENA - Mertens segna, strana reazione di De Laurentiis: il patron aveva ben altri pensieri!

Il Napoli ha battuto il Genk con il punteggio di 4-0. Un risultato largo, rotondo, ma che non è servito per salvare la panchina di mister Ancelotti.
Nella giornata di ieri è accaduto di tutto in casa Napoli. La compagine azzurra, come sottolinea l'edizione odierna del quotidiano Repubblica, ha finalmente riassaporato il gusto della vittoria, che ha interrotto dopo 47 giorni l’imbarazzante astinenza degli azzurri e li ha soprattutto fatti volare senza particolari patemi verso la qualificazione. Il tenero Genk si è disintegrato subito sotto i colpi di Arek Milik, l’autore della sbrigativa tripletta che ha chiuso i conti nel corso del primo tempo e ha consentito ad Ancelotti di lasciare il campo a metà gara tra gli applausi del pubblico.
Decisivi i recuperi dopo gli infortuni dell’attaccante polacco e di Allan, con cui la squadra ha ritrovato se non altro una parvenza d’equilibrio tra i reparti, agevolato dall’inserimento di un centrocampista in più al posto di Insigne: escluso e in panchina. Impassibile in tribuna De Laurentiis, che durante l’intervallo non ha nemmeno presenziato alla celebrazione per Marek Hamsik, l’ex capitano in passerella al San Paolo. Il presidente aveva nella testa ben altri pensieri e, stranamente, non si è entusiasmato per il poker di Dries Mertens e per l’esordio in Champions del baby Gaetano, lanciato con un bel gesto dal suo allenatore. Re di Coppe fino alla fine, con il girone terminato senza sconfitte (3 successi e 3 pari), 11 reti segnate e solo 4 subite, nella scia dei detentori del Liverpool. Maledetto il campionato.







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