RETROSCENA - Dall'addio certo ad una notte da leone indomabile, tifosi del Napoli senza parole


Redazione
Rassegna Stampa
19 SET 2019 ORE 18:13

Notte magica per Mario Rui che ha letteralmente sovrastato Salah nella prima partita di Champions, al San Paolo è stato lui il migliore in campo.

Lo conosceva bene ma questo non vuol dire nulla: Mario Rui ha annullato Salah, col quale ha condiviso la sfortunata stagione alla Roma, perché la sua rinascita oggi è completa, totale, definitiva. La partita del portoghese ha reso giustizia alla sua umiltà, al suo impegno, a quella voglia evidente sin dal ritiro di tornare a conquistare il cuore dei tifosi. Non sono stati novanta minuti casuali, non è stata solo una gran bella partita. C'è dell'altro: una rivincita personale, l'orgoglio che prevale su tutto, la volontà di stupire, sorprendendo e, perché no, sorprendendosi. Nessuno si aspettava una prova simile da parte del terzino portoghese. Non perché fossero in dubbio le sue qualità, ma perché l'avversario di turno, un certo Salah, è cliente difficile per tutti. Invece Mario Rui ha saputo arginarlo. Ha trovato un modo e l'ha perseguito fino all'ultimo minuto. Si ricordano diversi anticipi vincenti ma anche lunghe rincorse fino alla propria area di rigore impedendo all'egiziano di tirare o semplicemente crossare. Una marcatura, attenta e precisa che ha limitato le sortite offensive del Liverpool che, salvo rare eccezioni, ha faticato più del previsto per rendersi pericoloso. Eppure si trattava della squadra campione in carica in Champions e a Mario Rui era stato affidato il giocatore più pericoloso.

CHE PARTITA. Il portoghese, in campo al posto di Ghoulam dopo aver giocato già con la Sampdoria, ha francobollato Salah. Nei primi minuti gli ha preso le misure, lentamente lo ha studiato - oltre ciò che già aveva scoperto quando erano compagni alla Roma - e alla fine ha stravinto il duello personale. Mario Rui ha esaltato i tifosi che lo hanno eletto migliore in campo, man of the match pur senza entrare nel tabellino dei marcatori. Ma della sua prova se ne sono accorti tutti. Anche gli scettici. Quelli che lo scorso anno lo hanno criticato oltremodo suscitando la sua sensibilità. Anche per questo motivo il terzino aveva maturato l'idea di lasciare Napoli. Sembrava epilogo scontato. Prima della svolta.

L’ACQUISTO. In estate, a Dimaro, Mario Rui è l'idolo della folla. I tifosi lo incitano dagli spalti, lui sorride sorpreso, è felice per questa rinnovata fiducia nei suoi confronti. Il Napoli tratta la sua cessione e valuta possibili sostituti, alla fine decide di confermarlo. Decisiva, oltre alla volontà del portoghese, la stima sincera di Ancelotti nei suoi confronti, confermata anche dal campo. A lui il compito di fermare Salah nella partita più importante di questo periodo. Una scommessa vinta. (Fabio Tarantino - Il Roma)

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