REPUBBLICA - Sarri, i tifosi hanno confuso il personaggio con l'uomo: hanno capito tardi...

L'edizione odierna del quotidiano Repubblica, nello spazio riservato al calcio, fa un focus sul nuovo allenatore della Juventus, Maurizio Sarri.
Marco Azzi, giornalista, nel suo articolo sul quotidiano Repubblica, si proietta alla sfida tra il Napoli e la Juventus, match che si giocherà domenica sera allo stadio San Paolo facendo un focus su Maurizio Sarri: "L'errore è stato confondere il personaggio e l’uomo; i napoletani hanno conosciuto il primo e ignorato il secondo. Erano convinti che Sarri fosse un eroe, un comandante rivoluzionario, questo era diventato Maurizio Sarri per i tifosi del Napoli, convinti di avere trovato in lui un nuovo paladino senza scadenza, fedele per sempre alla bandiera azzurra come Maradona".
Ora i napoletani si sentono traditi. Non hanno mai perdonato al mister di essere andato alla Juventus. Sarri ha vissuto pochissimo la città, è rimasto confinato nel centro tecnico di Castel Volturno. Marzo Azzi continua così il suo articolo per il quotidiano Repubblica: "Dei tre anni di Sarri sono rimasti pochissimi selfie: il segnale di un distacco reale e insospettabile, agli antipodi con il legame viscerale tra il Comandante e i tifosi del Napoli. È stato quello ad andare in frantumi con il passaggio alla Juve, non un rapporto umano rimasto invece embrionale. I napoletani fischieranno Sarri: hanno capito tardi che look e slogan facevano parte del gioco, bello finché è durato. Ma il Comandante non si sente un traditore, ha interpretato la parte, marciandoci magari un po'".







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