REPUBBLICA - Napoli, la coperta corta ha costretto Conte a prendersi un rischio
Antonio Conte, allenatore del Napoli, è stato costretto a prendersi un rischio nella partita del Maradona contro il Torino.

Il Napoli, dopo Juan Jesus e David Neres, sarà costretto a fare a meno anche di Alessandro Buongiorno per le ultime quattro giornate della lotta scudetto con l’Inter di Simone Inzaghi. Una brutta notizia per il tecnico della compagine partenopea Antonio Conte.
Il giornalista Marco Azzi scrive quanto segue sulla edizione odierna del quotidiano La Repubblica: "Il primo stop per il pilastro del reparto arretrato azzurro era arrivato alla vigilia della trasferta di Bologna, a causa di una tendinopatia all’adduttore. Poi le due assenze con Empoli e Monza e il rientro in extremis con i granata, causato indirettamente dallo stato febbrile di Giacomo Raspadori".
"Tutta colpa della coperta corta, che ha costretto Conte a prendersi un rischio e a ridisegnare la sua squadra a pochissime ore dal calcio d’inizio: mettendo da parte il 3-5-2 provato nel corso della settimana e rispolverando per causa di forza maggiore il 4- 3- 3, con Olivera che era rimasto alla fine terzino sinistro e con Spinazzola avanzato nel tridente. Ma la priorità era la vittoria e con gli uomini come al solito contati (sono già fuori combattimento Neres e Juan Jesus) il tecnico non aveva avuto altra scelta per dare la caccia ai fondamentali tre punti", ha sottolineato Marco Azzi.
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