REPUBBLICA - Milik è stato ai ferri corti con De Laurentiis! Il polacco interpretò come un affronto...

L'edizione odierna del quotidiano Repubblica, nello spazio riservato allo sport, analizza la situazione legata al futuro dell'attaccante polacco, Milik.
Milik, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Repubblica, rischia di aver perso il treno e per il Napoli è un danno gravissimo. Il polacco nei piani di Ancelotti doveva essere infatti il centravanti titolare e lo era stato in effetti per quasi tutta l’estate, fino alla disgraziata amichevole di inizio agosto contro il Barcellona. Quel giorno il numero 99 gettò al vento il match ball per la vittoria, preferendo colpire di petto e non di testa un pallone a due metri dalla rete della squadra spagnola. Tiro alto e addio a un gol fatto, nello scoramento generale soprattutto dei compagni di squadra, che già pregustavano il prestigioso successo sui blaugrana e alla fine uscirono invece addirittura sconfitti.
Il Napoli, in estate, intensificò infatti proprio in quel periodo i suoi assalti sul mercato per Icardi e l’attaccante polacco, Arek Milik, interpretò la mossa di Aurelio De Laurentiis come un affronto personale. Presidente e giocatore erano del resto già da un po’ ai ferri corti per motivi economici, dopo la richiesta di un robusto ritocco (fino a 4,5 milioni a stagione) del suo ingaggio avanzata dallo stizzito bomber, che però non sta dimostrando di meritare uno stipendio da top player sul campo.







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