"Nuovi sediolini del San Paolo testati anche per saltarci sopra". Polemiche infinite, ma tutto previsto

Montati per l'Universiade, i sediolini sono di diversi modelli a seconda del settore, ma dovranno sostenere il peso di persone e resistenti ai fumogeni.
Dopo quanto sta accadendo in queste ore, ovvero una polemica infinita a causa delle foto che circolano in rete e che ritraggono alcuni idioti in piedi sui nuovi sediolini del San Paolo nel corso di Napoli-Sampdoria, vi proponiamo un articolo del marzo scorso apparso sul Corriere del Mezzogiorno a firma di Donato Martucci: "La passione, si sa, non ha barriere. Il tifoso di calcio, quello della Curva soprattutto è abituato a saltare, cantare e incitare. Calare gli striscioni e scandire il ritmo dei cori: farlo stare seduto e composto è un’impresa ardua. Chi è in ultima fila, spesso, viene trasportato quasi fino alla balaustra dall’onda dell’emozione per un gol.
Nei settori dove il tifo è popolare, sono quasi tutti in piedi, almeno quelli che preferiscono godersi la partita in questo modo, perché la vedono meglio, possono saltare sui sediolini tutti insieme e coinvolgere l’intero stadio. Una prassi consolidata che difficilmente potrà cambiare. I nuovi sediolini per l’Universiade, saranno di diversi modelli a seconda del settore, ma dovranno sostenere il peso di persone che potranno saltare e saranno anche a prova di fumogeni. A far inserire questa particolare e singolare prescrizione all’azienda aggiudicataria è stato il professor Edoardo Cosenza, presidente dell’Ordine degli Ingeneri di Napoli, nonché presidente della Commissione aggiudicatrice della gara. Lui, grande tifoso della squadra partenopea, assiste alla partita da tanti anni dalla Curva B e conosce tutte le problematiche di quel settore. In Inghilterra, dove regna l’aplomb anche nei settori più caldi del tifo, non è contemplata questa esigenza, ma a Napoli come in altri stadi d’Italia, il tifoso dei settori popolari è abituato a sostenere la squadra del cuore in piedi, sui seggiolini. Quelli rossi dello Stadio San Paolo hanno resistito nel tempo, alcuni sono stati sostituiti, altri si confondono con le erbacce, alcuni ormai mostrano il colore dell’usura. «Ho fatto inserire questo tipo di clausola nel contratto — ha spiegato Cosenza —. La ditta dovrà fare tutte le prove necessarie per i carichi. Bisognerà prevedere che qualche tifoso possa saltare sui seggiolini, anche il materiale dovrà essere ignifugo. Le sedute non verranno poggiate sugli spalti come i vecchi, che erano troppo alti rispetto a quelli inferiori, e avranno un telaio: occorrerà anche l’impermeabilizzazione. In commissione abbiamo lavorato giorno e notte per trovare le soluzioni adeguate».







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