Non solo Higuain, tutti i "core 'ngrato" passati dal Napoli alla Juventus

Poi il fallimento, l'era De Laurentiis e la rinascita dalle ceneri. E se poca importanza in questi anni abbiamo dato al passaggio di Rinaudo e di Pazienza dal Napoli alla Juventus come dimenticare, nella storia recente, quello di Fabio Quagliarella.
"Core, core 'ngrato, Te haie pigliato 'a vita mia. Tutt' è passato. E nun nce pienze cchiù!"
Era il 1911 , scriveva così Riccardo Cordiferro il testo di una canzone destinata poi a diventare l’inno dell’amore tradito da Catarì (Caterina, ndr). Rabbia delusione, tristezza: sono le fasi di un amore finito che lascia tanti bei ricordi ma anche un senso di vuoto e di profonda delusione. La stessa delusione che si avverte in questi giorni nei vicoli di Napoli per il passaggio di Core ‘ngrato Higuain alla Juventus, la stessa delusione che già altre volte i beniamini partenopei hanno provato dopo il passaggio di altri ex idoli in maglia bianconera. E' quanto scrive Alessandro Turrà su Napolisport.net raccontando i precedenti, da Altafini a Ferrara. In mezzo, vanno ricordati anche Sivori e Massimo Mauro che fecero il percorso inverso. Ecco l'articolo:
Allontanandosi dal calcio dei nostri giorni il vero Core ‘ngrato per i tifosi partenopei ha un solo nome: José Altafini . Arrivato dal Milan nel luglio del ’65 , l’italo brasiliano stette per ben 7 stagioni con la maglia del ciuccio . Dopo più di duecento presenze e quasi 100 gol Altafini tradì l’amore partenopeo per l’appeal della Vecchia Signora Juventina. L’etichetta di Core ‘ngrato che accompagna tuttora la storia calcistica di Altafini nacque esattamente il 6 aprile del 75, giorno del big match tra il Napoli secondo e la Juventus capolista. L’attaccante italo-brasiliano segnò , allo scadere del match, il gol del 2-1 che regalò i 3 punti ai bianconeri.
Core ‘ngrato Altafini , ma non solo: anche Dino Zoff era presente in quella partita e anch’egli, in quegli anni, prese lo stesso treno per Torino. E come non dimenticare gli anni ’90, il sacrificio di Ciro Ferrara negli anni post Maradona che corrisposero all’inizio del declino o il cambio di panchina di Marcello Lippi dal Vesuvio alla Mole.
Poi il fallimento, l’era De Laurentiis e la rinascita dalle ceneri. E se poca importanza in questi anni abbiamo dato al passaggio di Rinaudo e di Pazienza dal Napoli alla Juventus come dimenticare, nella storia recente, quello di Fabio Quagliarella.
“Sto a suffrì tutt li strazie, e o ‘confessore ca è persona santa. m’ha detto: lassala sta“ . E allora, come recita il testo cantato anche dal grande Caruso, che si volti pagina dopo core ‘ngrato Higuain e si cerchi un nuovo amore in uno sport , il calcio, che vede tante Catarì ma che, alcune volte, ci racconta anche storie di amori forti, che non si spezzano e che rimarranno nell’eternità: chiedere ai napoletani, chiedere a Diego Armando Maradona.







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