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Neres: "Scudetto, non molleremo. Gli azzurri più forti? Faccio due nomi"

David Neres, attaccante esterno in forza al Napoli, si è raccontato in una intervista alla edizione odierna del Corriere della Sera.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

26/03/2025 07:45 - Rassegna stampa
Neres: Scudetto, non molleremo. Gli azzurri più forti? Faccio due nomi
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Antonio Conte, alla ripresa del campionato, potrà con ogni probabilità contare anche su David Neres. L'esterno del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della edizione odierna del Corriere della Sera: "Perché non rido mai? Le telecamere mi mettono a disagio. Poi sono timido con chi non conosco". 

Che allenatore è Conte? (Sgrana gli occhi e ride). "Molto simpatico! Sono serio: pretende tanto da ogni giocatore. Per me è perfetto perché quando un allenatore non è esigente tendo a rilassarmi. Tira fuori il massimo, ti stimola, ti motiva come nessuno. E ti rimprovera anche, mi è successo dopo due settimane che ero qui. Avevamo fatto un’amichevole e diciamo che non mi ero impegnato, mi chiamò da parte in maniera chiara e diretta. In quel momento capii bene però chi avessi di fronte e come dovevo comportarmi. Mi è servito".


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Chi vince lo scudetto? (sorride e allarga le braccia) "Il Napoli, why not?! Non è facile ma di sicuro ci proveremo fino alla fine. Non possiamo mollare mica adesso".

Rientra da un infortunio dopo 50 giorni. Giocherà col Milan domenica? "Lo spero ma decide Conte, ovviamente".

La squadra più forte? "L’Inter come organico. Col Napoli non ci ho giocato contro ma col Benfica l’ho incrociato tre volte e mi ha fatto impressione. Bastoni mi ha messo in difficoltà".

È vero quello che si dice sui suoi allenamenti durissimi? "Sono i più duri che abbia mai fatto. Ho corso di più in questi 6 mesi che nel resto della mia carriera finora".

Il compagno di squadra più forte. "Lukaku, leader in campo e nello spogliatoio. Poi Lobotka, prezioso per noi".

È lei l’erede di Kvara? "Io sono David Neres, nato a San Paolo cresciuto col mito di Messi e Ronaldinho. Kvara è un top player. Uno di quei giocatori fondamentali per un club. Come persona e come amico mi è dispiaciuto sia andato via". 

Un pregio e un difetto di Conte. "Per carità… Mi piace tutto di lui! Tira fuori la versione migliore di me".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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