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"Napoli vaff...", "Sporchi t...": volano bottiglie, c'è l'elicottero. Polizia costretta a caricare i tifosi


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Napoli vaff..., Sporchi t...: volano bottiglie, c'è l'elicottero. Polizia costretta a caricare i tifosi

Massiccia presenza dei corpi di Polizia in occasione di Hellas Verona-Napoli. La cronaca di quanto successo arriva dalle colonne dei quotidiani


Massiccia presenza dei corpi di Polizia in occasione di Hellas Verona-Napoli. Non sono mancate le tensioni all'esterno dello stadio Bentegodi prima del match, con lancio di bottiglie verso il pullman dei supporter partenopei. Per placare sul nascere ogni possibile contatto tra le due tifoserie, le forze dell'ordine sono state costrette ad una piccola carica contro gli ultras veronesi. Ulteriori dettagli su quanto successo a margine della gara arrivano dal Corriere di Verona: "Il sottofondo è l'elicottero della Polizia, che ronza, alto, sul quartiere stadio e oltre. Quello stesso elicottero che si fa più vicino, poco prima delle 19, quando un centinaio o forse più di tifosi dell'Hellas si avvicina alla rotonda che dà sulla zona esterna alla curva Nord, dov'è previsto il passaggio dei supporter napoletani scortati al Bentegodi, partono dei cori ("Napoli Napoli vaff...", "Sporchi t... voi siete sporchi t..."), parte un lancio di bottiglie contro i torpedoni e parte una piccola carica per disperderli. Unico, piccolo momento di tensione in una vigilia vissuta sotto stretto controllo. Basti pensare, anche, allo stop imposto poco prima, verso le 18.30, a una mini-colonna di sostenitori gialloblù che voleva avvicinarsi al piccolo cavalcavia che dà sulla tangenziale, lato curva Sud, forse prevedendo che il pullman del Napoli transitasse di lì a poco. E insomma, la cornice di Hellas-Napoli è quella già preventivata. Servizio d'ordine da big match. La polizia di Stato, camionette dei carabinieri, guardia di finanza. Secondo le stime, trecento unità con cani addestrati. A due ore e mezza dal match, Piazzale Olimpia è zona tranquilla, quasi silenziosa, giusto il vociare dai bar intorno lo stadio, già affollati, e dai chioschi degli ambulanti, che iniziano a posare le panchine, preparare panini, aprire birre. Maglie gialloblù addosso a bambini, ragazzi, uomini, donne, famiglie, alcune ricordano lo scudetto, altre portano il vecchio n. 9 dell'ex bomber Toni, altre ancora rendono la pariglia al fuggitivo Cassano ("Cassano Cassano, vaff...") oppure si dedicano al folclore dialettale ("T.V.B. = tol venti bire"). E dentro lo stadio, intanto, gli steward che s'organizzano e prendono posto. Tutto, come detto, è sorvegliato. Perchè Hellas-Napoli non è la solita partita, e non c'è bisogno di aprirne il romanzo, basta la memoria di tutto ciò ch'è stato vissuto, e scritto, a proposito di questo duello dai mille risvolti, sportivi, sociologici, politici e via dibattendo. Duello che richiede quello spiegamento lì. Di per sè. Un po', anche, per quel clima di vigilia. Vedi la Questura che, settimana scorsa, disponeva una serie di Daspo per dei tifosi dell'Hellas, ritenuti colpevoli di scritte ingiuriose durante l'ultimo passaggio del tifo azzurro a Verona, stagione scorsa, match coi cugini del Chievo. E poi per quel passaparola, negli ambienti partenopei, circa l'episodio, noto, dell'ultima festa della Curva Sud e dello sciagurato omaggio ad Adolf Hitler. E infine, volendo, per la chiusura della stessa Sud, seconda e ultima giornata di squalifica per i cori razzisti durante il derby col Vicenza dell'1 maggio scorso, motivo dell'ampia migrazione gialloblù, in questo debutto di A, in tribuna Est. Il questore, Enzo Giuseppe Mangini, aveva mandato un messaggio, giorni fa, cioè il suggerimento di arrivare allo stadio in anticipo. Suggerimento, in parte, raccolto. Quando scoccano le sette e mezza, il Bentegodi è ancora lontano dal pienone. Nessuno striscione da segnalare. Semmai, tra chi aspetta, fuori, chiacchierando, ingresso tribuna, si nota anche il nuovo sindaco, Federico Sboarina, noto cuore Hellas. Verso le 20, lo spicchio di curva Nord riservato ai tifosi del Napoli, oltre un migliaio, è praticamente pieno. L'accoglienza, per loro, è identica a quella per Hamsik e compagnia, ch'entrano in campo a 40' dal fischio d'inizio, per il riscaldamento: "Napoletan de m... va a cag...". Risposta: "E chi non salta è un veronese", "Veronese pezzo di m...". Tanto amore, insomma. Come sempre, quando Verona e Napoli s'incrociano sulla strada del pallone".


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