"Napoli secondo, colpa di Reina: difende la città, affonda la squadra e perde la..."

"Questo è il tallone di achille di una squadra perfetta che ad oggi avrebbe sicuramente qualche punto in più se non fosse stato per l'inutile presenza tra i pali di un portiere che a Napoli ha perso anche la nazionale".
Livio Varriale, giornalista, su Julienews.it, ha criticato duramente l'operato di Pepe Reina. Ecco alcuni passaggi della sua analisi: Finalmente le statistiche riprese più volte dalla Julie e formulate dal sito il portiere.com (adesso è 14° su 20) godono della benedizione delle maggiori testate nazionali. Pepe Reina è il portiere meno impegnato della Serie A. 68 tiri subiti grazie al lavoro meticoloso svolto sulla difesa da Mr. Sarri che ha messo in condizione la squadra di essere padrona di possesso palla in campo senza impegnare più di tanto il suo ultimo uomo che tra i pali ha comunque subito 24 reti. Una media spropositata che non solo dalla Julie, ma anche da Sky è stata evidenziata già in passato. Un goal ogni 2,8 tiri. Un goal ogni 0,8 partite. Questo è il tallone di achille di una squadra perfetta che ad oggi avrebbe sicuramente qualche punto in più se non fosse stato per l'inutile presenza tra i pali di un portiere che a Napoli ha perso anche la nazionale.
Le parate e le papere di Reina - Due sono le parate di Reina che meritano grande considerazione. La prima con il Sassuolo ad inizio campionato dove SuperPepe con il tacco parò un tiro centrale. Spettacolare, ma non cambiò la partita visto che il primo goal fu segnato dal Sassuolo su una sua non uscita. Con l'Inter (+2) in casa, invece, salvò il vantaggio quando con una smanata deviò un tiro centrale, ma forte. Di più invece le papere che sono costate tanto al Napoli. Milan (-2), Fiorentina (-2), Villareal (eliminati) sia andata che ritorno (stesso goal preso con il Milan rivedetelo), Bologna (2 papere -2) e con la Juve non ha dato impressione di essere proprio attento ma diciamo che la deviazione sia stata imparabile. Per non parlare delle altre partite dove il Napoli si è imposto contro l'undici avversario e contro le sue incertezze iniziali. Per fortuna il gioco di squadra è anche questo.
Reiniti eredi dei Rafaeliti – Inutile dire che anche questo l'avevamo anticipato. Lo scettro di benitez è stato passato a Pepe Reina. In città lo si è messo in discussione da poco perchè tutto passa inosservato dinanzi la sua campagna di comunicazione costruita ad arte. Proprio come fu con Benitez. Nessuno parlava del modulo, quello che contava era che Rafè parlasse bene di Napoli. Qui nessuno parla delle parate, ma delle citazioni che avvengono per altri motivi. Nessuno si è accorto che ha perso il posto in nazionale. Nessuno sa che scudetto, mondiale ed europeo li ha vinti in panchina. Così come non sorprende questa media goal subiti spaventosa visto che a Liverpool ha subito 247 goal in 280 partite. Cosa si nasconde dietro questo giovane ragazzo bello e aitante? Nulla se non la pura mistificazione che tende a nascondere sotto al tappeto la polvere che prima o poi rende i napoletani delusi dinanzi ad un sogno che sta sfumando proprio per colpa del suo idolo.
Reina meglio di Rafael ? Certo che no – ringrazio chi mi ha evidenziato come il Napoli insieme alla Lazio sia stata nella scorsa stagione la squadra che ha subito meno tiri. 7,7 a partita che hanno messo Rafael nella condizione di avere una media goal di 1,3 a partita. Se applichiamo la stessa media tiri al rendimento di Pepe Reina quest'anno ci accorgeremmo che il super Pepe Nazionale al posto di Rafael avrebbe preso 2,2 goal a partita.








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