Napoli-Salernitana rinviata a domenica: "Schiaffo alla democrazia"

Il calcio, incolpevolmente, è finito suo malgrado in un tunnel senza luce, ha smarrito alcuni codici portanti della propria natura gioiosa.
Le motivazioni legate all’ordine pubblico alla base del rinvio a domenica di Napoli-Salernitana, secondo quanto scrive l'edizione odierna del Corriere dello Sport, non sono che una foglia di fico per nascondere l’improvvisazione del Paese. Il Prefetto e il Questore sono diventati gli arbitri del derby che potrebbe assegnare lo scudetto al Napoli. La loro è una scelta di comodo che rappresenta uno schiaffo alla democrazia e sembra un insulto verso chi è dotato di senso della civiltà.
Ci sono voluti quattro giorni, tra Prefettura e Questura, per trovare la soluzione ad "un falso problema" e decidere di rinviare il derby Napoli-Salernitana a domenica 30 aprile alle 15 danneggiando i napoletani che hanno prenotato voli e alberghi per non perdersi questa specie d’Avvento, costringendo i salernitani a starsene a casa, ignorando i diritti acquisiti da Dazn – e dalle tv sparse qua e là sulla Terra – che ne libero mercato, e in epoca non sospetta, hanno investito denaro in quantità incoraggianti per l’economia di un Mondo che non è il Terzo. Il calcio, incolpevolmente, è finito suo malgrado in un tunnel senza luce, ha smarrito alcuni codici portanti della propria natura gioiosa, scoprendo che la palla al centro per una volta l’hanno messa il Prefetto e il Questore.








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