Napoli-Salernitana, pagelle: Juan Jesus e Rrahmani bomber. C'è una notizia che stona

Fioccano i 7 per i calciatori del Napoli che ritrovano l'autorevolezza di inizio stagione contro una Salernitana in netta difficoltà e decimata dalle assenze.
Terza vittoria consecutiva per il Napoli che al Maradona batte la Salernitana 4-1. Spalletti sta recuperando via via tutti gli effettivi della rosa (in attesa di Koulibaly e Anguissa ancora impegnati in Coppa d’Africa) e i risultati si vedono. La squadra di Colantuono, nonostante le numerose assenze (12 indisponibili), ha reagito bene e con orgoglio dopo l’iniziale svantaggio firmato Juan Jesus, trovando la rete del pareggio con Bonazzoli bravo a girare in fondo al sacco il cross nato dopo lo scambio Kechrida-Obi. Poi l’arbitro Pairetto, che aveva negato un rigore a Mertens, ne ha concesso uno molto dubbio per sospetto fallo su Elmas che ha seminato il panico in area prima di cadere. Dal dischetto la realizzazione di “Ciro” Dries: gol numero 144 per lui in maglia azzurra. Nel secondo tempo subito dentro Insigne al posto di Lozano. Si è rivisto il Napoli autorevole di inizio stagione con l’82% di possesso palla, 26 tiri a 1, 10 corner a zero.
Dopo pochi minuti il 3-1 siglato da Rrahmani su assist di Mertens, poi al 53’ il secondo calcio di rigore per fallo di mano di Veseli: dal dischetto Insigne ha realizzato il gol del definitivo 4-1. Per Lorenzo rete numero 115 da quando gioca nel Napoli (agganciato Maradona) con tanto di dedica alla squadra e ai tifosi. Porta bene agli azzurri, dunque, la maglia realizzata per San Valentino. In tribuna, accanto a De Laurentiis, il nuovo presidente della Salernitana, il giovane imprenditore Danilo Iervolino, che è pronto a fare gli acquisti giusti per provare a raggiungere la salvezza pur nella consapevolezza che servirà un vero e proprio miracolo. La notizia che stona è l'imbarazzante cornice di pubblico: a Fuorigrotta poco più di 3mila tifosi, anche se va ricordato che la disponibilità massima era di 5mila tagliandi a causa delle restrizioni del Governo per contenere i contagi da Covid. Queste le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 6. Partita da spettatore da posizione privilegiata. Forse poteva essere più reattivo sul tiro vincente di Bonazzoli, ma serviva solo un miracolo.
Di Lorenzo: 6,5. Ancora una prestazione di grande livello tra presidio di zona in fase difensiva e sgroppate offensive, anche se spinge meno del solito per scelta tattica di Spalletti. La Salernitana preferisce attaccare sull’altra corsia. Dal 76’ Zanoli: sv.
Rrahmani: 7. Arriva il terzo gol in campionato, che arriva con un fulmineo inserimento per sfruttare l’assist di Mertens. Sicuro in difesa, non ha responsabilità sul gol di Bonazzoli.
Juan Jesus: 7. Un’altra prova di grande solidità difensiva, pressing, palleggio e cattiveria in zona gol: è lui a sbloccare la partita con un preciso diagonale. Trema ancora, ma questa volta il VAR, che gliene aveva tolti due, convalida. Sul gol degli ospiti è costretto a scalare e si limita a marcare, ma non è il principale responsabile.
Mario Rui: 6. Spalletti gli chiede di spingere e lui si rende pericoloso tra cross e assist. Anche su calcio di punizione è insidioso, tuttavia e in ritardo nel rientro quando la Salernitana pareggia. Dal 75' Ghoulam: sv. Tiene la corsia con personalità e con qualche colpo di fino.
Lobotka: 6,5. Lavora bene in fase di possesso toccando una marea di palloni, ma accelera e guarda in avanti meno del solito. Stringe poco e male in occasione del cross di Kechrida girato in rete da Bonazzoli.
Fabian Ruiz: 7. Una lavatrice in grado di pulire tutti i palloni che passano per i suoi piedi. Belec gli nega due volte la gioia del gol volando all’incrocio. E’ lui a scodellare morbidamente al centro nell’azione del gol di Juan Jesus. Dal 64' Politano: 6. Aggiunge freschezza e vitalità ma, egoista, fa arrabbiare Osimhen per un mancato assist.
Lozano: 6. Aggredisce la profondità tentando la giocata, tuttavia gli manca la sostanza. Spalletti si lamenta con lui perché non lo ascolta come dovrebbe. E così viene sostituito. Dal 46' Insigne: 6,5. Si procura subito un calcio di rigore che lui stesso trasforma. Gol numero 115 in maglia azzurra, come Maradona. Poi l’esultanza guardando la telecamera per mandare un messaggio ai napoletani: “Amerò questa maglia per sempre”. Da evitare polemiche inutili con De Laurentiis.
Zielinski: 6,5. La Salernitana fa densità centrale ed il polacco fa fatica inizialmente a trovare varchi. Di contro, si muove bene nello stretto e prova ad illuminare il gioco. Ci mette il suo zampino, anzi, la testa, in occasione del terzo gol del Napoli, quello firmato da Rrahmani.
Elmas: 7. A volte fa più fumo che arrosto, ma quando riesce a cuocere bene gli avversari è uno spettacolo di concretezza. Sforna l’assist per il gol di Juan Jesus e si procura il rigore del 2-1 mettendo in crisi l’intera retroguardia granata con un veloce affondo. Rigore generoso, ma la sua giocata è comunque apprezzabile. Quando entra Insigne si sistema dietro la punta.
Mertens: 7. Quando capisce che la morsa della Salernitana è efficace, inizia a svariare su tutto il fronte offensivo e crea difficoltà continue. Segna il rigore del 2-1 ed è lui a fornire a Rrahmani il facile pallone del 3-1. Dal 64' Osimhen: 6. Vuole a tutti i costi segnare un gol, ma non ci riesce e se la prende con Politano che lo ignora in un’occasione. Normale giovanile frustrazione dopo mesi difficili dovuti all’infortunio.
Spalletti: 6,5. Terza vittoria consecutiva e secondo posto conquistato alle spalle dell’Inter che arriverà al Maradona intorno alla metà di febbraio. Successo meritato contro una Salernitana incerottata, ma va rivisto il blackout dopo il primo vantaggio in cui gli ospiti ne approfittano per pareggiare. Quel vizio della supponenza ancora affiora di tanto in tanto.








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