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Napoli-Parma, la sagra dei gol falliti, poi il sigillo del "genietto"


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Napoli-Parma, la sagra dei gol falliti, poi il sigillo del genietto

Unico difetto dei padroni di casa è l'eccesso di errori in fase conclusiva. Per il resto tra Napoli e Parma non c'è partita, tanta è la differenza tecnico-tattica tra le due squadre.


ANSA - Walter Mazzarri festeggia la trecentesima panchina in serie A con il terzo successo consecutivo dall'inizio del campionato, performance che al Napoli non riusciva dai tempi della serie C, allenatore Reja. Sul terreno di gioco del San Paolo nuovo di zecca, rizollato completamente in tre giorni ed in condizioni complessivamente abbastanza soddisfacenti, gli azzurri fanno vedere un gioco a tratti spumeggiante e falliscono un gran numero di limpide palle gol, una vera e propria sagra dell'errore che fa anche un pò nervosire Mazzarri che vorrebbe una squadra più cinica sotto porta. A voler per forza trovare un difetto ai padroni di casa è proprio l'eccesso di errori in fase conclusiva che può rappresentare, per certi versi, un campanello di allarme. Per il resto tra Napoli e Parma non c'è partita, tanta è la differenza tecnico-tattica tra le due squadre. La superiorità del Napoli è evidente in tutti i reparti, ma è in attacco dove vengono evidenziate le maggiori differenze. I tre nel Napoli - Cavani, Pandev ed Hamsik, supportati sul lato destro da un Maggio in buona giornata - quando ripartono palla al piede danno sempre vita ad azioni pericolose ed a manovre ficcanti e spettacolari. Sull'altro fronte Ninis e Belfodil sono quasi sempre prevedibili e difficilmente riescono a mettere in difficoltà la retroguardia dei padroni di casa. Il Napoli trova il vantaggio dopo appena due minuti, grazie ad un calcio di rigore procurato da Pandev e trasformato da Cavani e la partita si incanala subito nel modo migliore per la squadra di Mazzarri che può aspettare nella propria metà campo il Parma e ripartire in velocità con i suoi travolgenti contropiede. I partenopei, però, sbagliano troppi gol. Grazie ad un Hamsik e ad un Pandev in forma strepitosa, gli azzurri costruiscono, soprattutto nella ripresa, occasioni da rete a raffica, ma l'imprecisione nelle conclusioni degli uomini di Mazzarri è in certi momenti un limite davvero imbarazzante. Così per buona parte del secondo tempo, con il punteggio sul 2-1, la partita rimane in bilico. Ma ciò lo si deve non tanto alla reale consistenza del Parma quando piuttosto al fatto che gli emiliani, nel finale del primo tempo, trovano un gol del tutto casuale, grazie ad una carambola fra le teste di Dzemaili e Parolo con la palla che s'impenna e finisce alle spalle di De Sanctis. Quando il timore di una beffa finale comincia a serpeggiare in campo e sugli spalti, Mazzarri azzecca la mossa giusta: è la mezz'ora della ripresa quando manda in campo al posto di un Cavani un pò stanco anche per gli impegni oltre oceanici di metà settimana, Lorenzo Insigne, il nuovo idolo del San Paolo, il quale lo ripaga immediatamente con il gol della sicurezza. Passaggio filtrante di Pandev in area di rigore ed il "genietto" di Frattamaggiore esalta il popolo del San Paolo con una conclusione a fil di palo. Il Napoli nel finale potrebbe ulteriormente incrementare il vantaggio, ma lo stesso Insigne, Pandev ed Hamsik non riescono a mettere un nuovo sigillo alla gara.


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