Napoli, ma come è possibile? L'ammissione di Koulibaly a fine partita fa "rumore"

L'edizione odierna de Il Roma ha messo in evidenza la situazione della squadra partenopea dopo il pareggio di ieri in Belgio.
L'edizione odierna del Roma ha analizzato il brutto pareggio di ieri del Napoli in Champions: "Non si è cinici sotto porta, si permette sempre agli avversari di cavarsela. Eppure il Genk a Salisburgo ne aveva subite sei di reti. Ieri neanche una. Ma come è possibile? Il pareggio fa tornare indietro nel tempo di un anno. E precisamente alla trasferta della scorsa Champions con la Stella Rossa all’esordio. Alla fine quel risultato costò caro perché si venne eliminati. Certo, il Salisburgo non è il Psg ma per ciò che si è visto in Belgio non è detto che si possano battere gli austriaci. Meno male che ieri il Liverpool non li ha perdonati e quindi il Napoli è primo in classifica con quattro punti. Sarebbe stato meglio se fossero stati sei così il passaggio del turno era molto più vicino".
Poi aggiunge: "Adesso, invece, si dovrà soffrire fino alla fine e guai a sbagliare la prossima gara interna proprio con il Salisburgo. Non c’è cattiveria in questo Napoli. Lo ha ammesso Koulibaly a fine partita. Che nessuno si offenda, ma si dovrebbe andare un po’ a scuola dell’Inter attuale. Conte i suoi li stresserà pure ma non è un caso che è primo in classifica. Qualche scelta di Ancelotti va messa in discussione. Parlare dopo è sempre facile ma mandare in tribuna Insigne è stato un favore fatto al Genk. «È poco brillante, sarà a disposizione per la sfida con il Torino», ha detto il tecnico di Reggiolo. Ma Lorenzo è uscito dal campo scuro in volto e molto arrabbiato".







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