Meret titolare e Ospina vice. La reazione del portiere colombiano

Alex Meret ha aperto alla possibilità di rinnovare il suo contratto con il Napoli. Definite le gerarchie con Ospina.
Numero uno: Meret. Patti chiari, si parte così. Lui giocherà in campionato, l'altro l'Europa League. Almeno in partenza. Un titolare e una riserva, Ospina. Poi c'è pure l'ultimo arrivato via Bari, Davide Marfella, puteolano, che sarà il terzo e non creerà alcun tipo di pensiero. Ironia della sorte: Marfella e Meret, abitando a poche decine di metri di distanza, a pochi passi dal Lago Lucrino, al campo di allenamento spesso vanno assieme. La gerarchia, in ogni caso, è precisa, poi ora tocca a Meret - che per due giorni è stato coccolato dai suoi manager, Andrea e Federico Pastorello che hanno gettatole basi a Castel Volturno per il rinnovo con il Napoli - dimostrare di meritarsi il posto tra i pali azzurri.
La premessa è stata chiara: resta solo se gioca con continuità. E sarà così. Ma la fiducia non è illimitata, nel calcio come nella vita e tocca al ragazzo friulano dimostrare che Spalletti non sbaglia e non corre azzardi. Ospina l'ha presa bene, d'altronde era certo di andare via, aveva quasi una mezza parola con l'Atalanta e prima di partire a giugno aveva lasciato intendere che non sarebbe tornato. Ma le via del mercato, questa estate, sono piene di polvere: e quindi Ospina resta. A riferirlo è l'edizione odierna de Il Mattino.






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