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Maradona, la testimonianza shock: "La casa degli orrori, condizioni deplorevoli"

Maradona è morto in un'abitazione nel quartiere di San Andres, Tigre, dopo l'intervento chirurgico per ematoma subdurale del 3 novembre nella Clinica Olivos.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

27/03/2025 08:12 - Rassegna stampa
Maradona, la testimonianza shock: La casa degli orrori, condizioni deplorevoli
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In Argentina prosegue il processo per chiarire le cause della morte di Diego Armando Maradona. Il Corriere dello Sport riporta alcuni dettagli sulla vicenda. I riflettori si sono accesi sulle condizioni dell'abitazione in cui Maradona trovò la morte, in condizioni definite "deplorevoli" dallo stesso proprietario di casa. "Jana, la più piccola delle figlie, è stata la prima parente diretta a testimoniare nel quinto convulso e intenso giorno del processo per la morte di Diego Armando Maradona presso il tribunale penale di San Isidro a Buenos Aires. Martedì il processo ha vissuto momenti ricchi di tensioni e polemiche. Tutti contro tutti, attacchi frontali, accuse, dichiarazioni contraddittorie, colpe scaricate da un testimone all’altro. Il tutto, come prevedibile, sta rendendo complessa la ricerca della verità e della giustizia per il Diez".

Poi si legge: "Maradona è morto in un’abitazione nel quartiere di San Andres, Tigre, dopo l’intervento chirurgico per ematoma subdurale del 3 novembre nella Clinica Olivos. Subito dopo la sua fine, in Argentina, in molti evidenziarono le condizioni fatiscenti della dimora. Non è stata una sorpresa, dunque, l’affermazione del proprietario di casa, Santiago Giorello, chiamato a testimoniare: «Le condizioni erano deplorevoli». Lo ha confermato anche Felix Linfante, legale di Jana".


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"Ma chi decise di curare Maradona in quella che fu definita da tutti «la casa degli orrori», per le condizioni in cui fu trovata quando l’argentino morì? Certi testimoni, come la proprietaria dell’agenzia immobiliare, hanno accusato alcuni familiari di Diego che avrebbero dato l’ok per quella soluzione. Sul tema si è espressa anche Jana. Sarebbe stato il dottor Luque, secondo la figlia di Diego, a spingere a tutti i costi per il ricovero a domicilio nonostante esistesse una seconda possibilità: una clinica privata", si legge sul quotidiano.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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