LIBERO - Cosi Giuntoli si è mangiato la Juventus. Tre clamorosi flop dell'ex Napoli
L'edizione odierna del quotidiano Libero fa un focus sull'attuale dirigente della Juventus, Cristiano Giuntoli.

La vita di Cristiano Giuntoli nella Torino bianconera è tutt'altro che semplice. Il dirigente, dopo avere conquistato uno scudetto a Napoli, ha deciso di lasciare gli azzurri per coronare il suo sogno di andare alla Juventus. Ma i risultati sono stati finora fallimentari.
L'edizione odierna di Libero scrive: "La disasterclass di Cristiano Giuntoli resterà nella storia della Juventus. Raramente si è visto un direttore bruciare tutto il credito calcistico così rapidamente. Giuntoli è andato all-in su Motta, allestendogli la squadra con un mercato faraonico, dopo quello “conservativo” dell’anno precedente. Giuntoli per provare a salvare il posto non poteva far altro che scaricare le colpe su Motta e ora deve sperare che Tudor centri l’obiettivo. Il direttore è in discussione, non gode più di alcun credito all’interno del club e soprattutto della piazza. Sono lontanissimi i tempi in cui i tifosi esaltavano Giuntoli per quello che stava “cucinando” sul mercato…".
"Poi però il campo ha parlato e ha detto che la scelta di puntare su giocatori affermati, di 26-27 anni, a scapito dei tanti talenti più o meno giovani che erano nell’orbita bianconera, è stata un flop totale. I vari Koopmeiners (60 milioni) e Nico Gonzalez (35 milioni) hanno deluso profondamente, ma almeno scendono in campo, a differenza di Douglas Luiz (50 milioni) che è stato preso per scaldare la panchina a oltranza. In più la Juve ha speso 15 milioni a fondo perduto per i prestiti di Conceiçao, Kolo Muani e Renato Veiga, tutti calciatori che non riscatterà".
"Per finanziare il mercato fallimentare della scorsa estate Giuntoli si è mangiato il futuro della Juve, con Motta che non è esente da responsabilità. Tanti, troppi i giocatori bocciati dall’italo-brasiliano: tralasciando i veterani Szczesny e Danilo, che avrebbero fatto comodo anche solo per evitare la farsa del “capitano itinerante” e per dare punti di riferimenti all’interno dello spogliatoio, in questi nove mesi sono stati svenduti giovani molto forti. A partire da Huijsen (19 anni), regalato a 15 milioni e ora cercato da mezza Europa dopo uno scintillante esordio nella nazionale spagnola. E poi i fiorentini Kean (25) e Fagioli (24): il primo è già a quota 20 gol in stagione e vale 50 milioni dopo i soli 13 spesi dalla Viola per acquistarlo; il secondo ha preso subito in mano la regia della Fiorentina dopo essere finito inspiegabilmente ai margini con Motta".
"Barrenechea (23), inserito nell’affare Douglas Luiz e finito a brillare in mediana al Valencia, e l’altro argentino Soulé (21), che dopo un inizio difficile si sta prendendo la Roma. L’ex Frosinone è stato venduto a 25 milioni, Nico Gonzalez ha cinque anni in più ed è stato pagato 35…", ha sottolineato il quotidiano.
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