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La ricostruzione: "Giocatori azzurri preoccupati per l'arrivo di Sarri"


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
La ricostruzione: Giocatori azzurri preoccupati per l'arrivo di Sarri

L'edizione odierna del quotidiano Cronache di Napoli ha provato a ricostruire gli umori dello spogliatoio azzurro in merito alla probabile scelta di De Laurentiis di puntare su Maurizio Sarri.


L'edizione odierna del quotidiano Cronache di Napoli ha provato a ricostruire gli umori dello spogliatoio azzurro in merito alla probabile scelta di De Laurentiis di puntare su Maurizio Sarri. Ecco l'articolo in questione:


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Si può dire che in città nessuno è d'accordo con le scelte di De Laurentiis? Certo che si può dire, anche perchè è la verità. Tutti nell'ambiente azzurro criticano la volontà del presidente di affidare a Maurizio Sarri la panchina del Napoli e a Cristiano Giuntoli il ruolo di direttore sportivo. In provincia - il primo a Empoli e l'altro a Carpi - hanno fatto anche bene, ma il loro curriculum non è sufficiente per misurarsi in una piazza come quella partenopea. Oltre alle preoccupazioni dei tifosi, si aggiungono anche quelle dei calciatori. La maggior parte degli azzurri è in vacanza. Gli altri (Higuain, Andujar e Zuniga) sono in Sudamerica per preparare la Coppa America. Per la rassegna in Cile si sta preparando anche Vargas, ma l'attaccante è fuori dai piani del Napoli quindi vive la situazione da spettatore disinteressato. Gli altri, invece, sono molto preoccupati. I giocatori temono che il ridimensionamento sia ancora più marcato di quello immaginato dopo l'addio di Rafa Benitez. La presenza dell'allenatore spagnolo fungeva da garanzia al fatto che il Napoli sarebbe rimasto comunque a grandi livelli. Adesso la certezza che De Laurentiis metta su una squadra competitiva non c'è più. Anzi. Qualche forza può avere Sarri nell'imporsi un uno spogliatoio da condividere con Higuain e Hamsik. E quale competenza può avere Giuntoli, che non si è mai confrontato col mercato estero? Sono interrogativi che si pongono anche i giocatori, molti dei quali il nome del diesse che si è liberato ieri dal Carpi non conoscevano neanche. In molti stanno cercando spiegazioni. C'è chi si informa attraverso il proprio procuratore o chi ha tentato di comporre direttamente il numero del presidente. Ma nessuno ha avuto risposta. A rispondere al cellulare De Laurentiis non ha proprio intenzione. Era così dieci giorni fa e così anche adesso. Così, però, non sarà ancora per molto, perchè una volta avviata la programmazione della prossima stagione con la nuova strana coppia Sarri-Giuntoli, il patron avrà il suo da fare, perchè la maggior parte della rosa vorrà parlare con De Laurentiis per chiedere lumi sulle ambizioni del Napoli e il presidente dovrà rispondere direttamente, perchè nessun azzurro si accontenterà di parlare con Giuntoli. De Laurentiis ha scelto il diesse del Carpi per acquisire ancora più potere e allora dovrà prendersi la responsabilità di sedersi a tavolino con tutti i giocatori che intendono capire qual è il progetto del Napoli e soprattutto se il club ha un programma. La spaccatura tra la squadra e De Laurentiis era già iniziata nella scorsa stagione, quando il presidente decise per un mercato estivo al risparmio chiudendo con un attivo di 5,7 milioni di euro. L'imposizione del ritiro ha acuito l'attrito tra il presidente e i calciatori. Il ridimensionamento accelerato con la scelta del duo SarriGiuntoli ha sancito ufficialmente la rottura tra De Laurentiis e la squadra. I nomi? Tra i più preoccupati ci sono Hamsik, Maggio e Insigne, il cuore pulsante del Napoli. La Vecchia Guardia sperava in un rilancio del presidente e invece il patron sta operando passi indietro in serie. Pensieroso pure Higuain, che di avere la stessa umiltà di Eto'o, che durante Empoli-Sampdoria si avvicinò a Sarri per fargli i complimenti per il gioco dei toscani, non ci pensa proprio. Il Pipita intende giocare in una squadra vincente e sa che per lottare a grandi livelli c'è bisogno di un allenatore più esperto rispetto a Sarri. Albiol, Callejon, Rafael, Britos, Inler, Zapata, Jorginho, Zuniga, Andujar e Gargano si attaccano al cellulare per chiedere novità ai propri agenti. C'è chi intende andare via a tutti i costi (Albiol, Callejon e Rafael) e chi spera di cambiare aria. Poi ci sono i giocatori che non riescono a capire come mai De Laurentiis sia passato da Benitez a Sarri. A parte la lingua straniera, è difficile spiegare a Mertens, Koulibaly, Ghoulam, David Lopez e Strinic il perchè il club si stia ridimensionando. Per non parlare di Gabbiadini, che sperava di giocare la Champions col Napoli e adesso rischia di dover aspettare ancora chissà quanto tempo. L'unico sorriso è quello di Sepe, perchè ritrova chi gli ha dato fiducia a Empoli (Sarri) e non per altro. Il club si sta ridimensionando per motivi economici. De Laurentiis ha deciso di risparmiare sugli investimenti. La squadra lo sa e si preoccupa sempre di più. Il patron dovrà dare parecchie spiegazioni. Non solo ai tifosi, ma anche ai suoi stessi dipendenti...


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