La Gazzetta esalta Kalidou Koulibaly: "Alzi la ma mano chi ad agosto..."

Il primo anno italiano, d'altronde, pareva essergli servito per imparare la lingua e per conoscere il nostro calcio. Il suo rendimento alterno, nella passata stagione, non è stato casuale.
Lo scetticismo, come racconta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, è un sentimento tenace. Alzi la mano chi ad agosto credeva che Kalidou Koulibaly potesse essere un punto fermo di un Napoli in corsa per lo scudetto. Il primo anno italiano, d'altronde, pareva essergli servito per imparare la lingua e per conoscere il nostro calcio. Il suo rendimento alterno, nella passata stagione, non è stato casuale, determinato dalla poca conoscenza dell'ambiente e da un calcio diverso da quello belga da cui proveniva. Tutt'altro discorso in questa stagione. Oggi è uno dei titolari inamovibili, il vero perno della fase difensiva. Tra i suoi estimatori c'è Pepe Reina, i cui consigli sono più che apprezzati. Con Albiol, Koulibaly ha raggiunto un'intesa quasi perfetta, anche se a Bologna, le loro amnesie sono costate 3 punti.







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