La Finanza nella sede del Milan: si indaga sui contratti chiusi da Mino Raiola!

E' "giallo" attorno al procuratore di origini campana che vanta tra i propri assistiti calciatori del calibro di Paul Pogba e Mario Balotelli.
Il fisco olandese sembra convinto, o almeno ne sta cercando le prove, che Mino Raiola debba pagare le sue tasse allo Stato dei tulipani. Il punto - evidenzia Il Fatto Quotidiano - è che Raiola non ha cittadinanza olandese. E in nessuna camera di commercio d'Olanda risultano società collegate al procuratore. Quindi, se i funzionari dell'amministrazione fiscale orange, dovessero riuscire a dimostrare che il procuratore deve ad Amsterdam le sue tasse, sarà solo grazie all'attività investigativa. Solo a quel punto bisognerà stabilire se, rispetto alla mancata residenza fiscale in Olanda, Raiola abbia avuto delle responsabilità oppure no. E se siano soltanto amministrative o anche penali.
Il fisco di Amsterdam ha chiesto alle Fiamme gialle di riferire ogni dato utile a ricostruire la natura delle prestazioni del procuratore. Di ricostruire i pagamenti effettuati dal Milan. Di verificare se, da questi dati, emergono elementi utili a stabilire la reale residenza fiscale di Raiola, che ad oggi appare come un "giallo". E non solo di Raiola. Ma anche delle società che sono a lui riconducibili. E questo ha fatto la Gdf, nei giorni scorsi, presentandosi ai cancelli degli uffici amministrativi del Milan per chiedere tutta la documentazione necessaria.







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