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La Finanza cerca la carta segreta Ronaldo-Juventus "che non doveva esistere"

La Juventus di Andrea Agnelli è finita nel mirino della Procura della Repubblica di Torino sta cercando di fare luce sulle plusvalenze della Vecchia Signora.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

28/11/2021 09:43 - Rassegna stampa
La Finanza cerca la carta segreta Ronaldo-Juventus che non doveva esistere

La Procura della Repubblica di Torino sta cercando di fare luce sulle plusvalenze della Juventus, con Agnelli Nedved e Paratici indagati. Nelle intercettazioni si parla di «una carta famosa che non doveva esistere teoricamente». La caccia della Guardia di Finanza ai documenti relativi agli emolumenti pregressi di Ronaldo partiva, come si legge sul Corriere dello Spot, anche da una delle intercettazioni, in cui si faceva riferimento a «una carta famosa che non doveva esistere teoricamente».

Il che dovrebbe portare (condizionale d’obbligo) a discorsi riguardanti gli accordi individuali che ogni calciatore della rosa bianconera avrebbe dovuto trovare con il club dopo l’accordo raggiunto nel marzo 2020 in pieno lockdown: giocatori e staff tecnico rinunciavano agli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno, ma in caso di ripartenza dell’attività avrebbero poi discusso in buona fede l’integrazione dei compensi nell’esercizio successivo, che sarebbe dovuta ammontare a circa due mensilità e mezza.


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D'altronde il contratto di Cristiano Ronaldo rappresentava un’eccezione senza precedenti per quel che riguarda la storia della Juventus e di tutto il calcio italiano: uno stipendio da circa 31 milioni di euro netti a stagione, circa 10,3 i milioni congelati in quell’occasione e da riconteggiare dopo la fine del lockdown e la ripartenza dell’attività.


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