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Juventus, Vaciago: "Può succedere ancora di tutto, ma c'è un serio rischio"


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Juventus, Vaciago: Può succedere ancora di tutto, ma c'è un serio rischio
© foto di Image Photo Agency

La Juventus non se la passa benissimo fuori dal rettangolo verde, il direttore di Tuttosport mette in evidenza il rischio che corre il club a livello giudiziario.


Guido Vaciago, giornalista di Tuttosport, nel suo editoriale ha messo in evidenza la vittoria dei bianconeri contro la Fiorentina: "Alla fine la Juventus vince una partita virtuale, che serve a scalare posizioni virtuali, in una classifica virtuale. L’ambiente bianconero è confuso e oscilla dal pensarla come Allegri, che si vede a un punto dal settimo posto (quindi Conference League), o come Szczesny che non conta il -15 e, quindi, si proietta al secondo. È una questione di punti, di vista. La situazione, però, è questa, anzi “queste” perché l’incertezza piazza la Juventus in più universi paralleli, sospesa fra la realtà del campo e la fantasia della giustizia sportiva: nessun ragionamento è possibile in queste circostanze, nessun calcolo ha veramente senso, perché può succedere ancora di tutto, in un senso o nell’altro, insomma - tanto per cambiare - la Juventus è obbligata a vincere più partite possibile, perché alla fine ci potrebbe una bella sorpresa, oppure perché se ne potrebbe evitare una brutta o bruttissima".


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Inoltre, il giornalista, ha aggiunto: "Certo non deve essere facile spiegare ai giocatori come interpretare le gare (lotta per salvarsi o Champions League? C’è una bella differenza...) e dire loro, dando senso compiuto a una vecchia frase fatta, che devono davvero “giocare una partita per volta”, non sapendo dove si trovano in classifica e per cosa giocano. Il rischio concreto, infatti, è quello di perdere l’orientamento. Allegri se la sta cavando benissimo e ieri si è giocato la sindrome di accerchiamento, prendendosela anche con qualche tifoso. Per la serie: ragazzi miei, siamo soli contro il resto del mondo e il resto del mondo ce l’ha ferocemente con noi".


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"La tecnica, in passato, ha dato ottimi risultati: compatta il gruppo e fissa un obiettivo che, per quanto astratto, scivola via dalle mani meno della classifica con l’asterisco. Allegri, quando parla, adesso ha un solo obiettivo: evitare che la Juventus smarrisca, a un certo punto, il senso del campionato per le troppe minacce che incombono dalla giustizia sportiva. Intanto tornano le Coppe: giovedì arriva l’Europa League con il Nantes, ad aprile c’è la semifinale di Coppa Italia con l’Inter, due competizioni che la Juventus può vincere e che nessuno potrebbe toglierle e nelle quali è, quindi, motivata come se nulla stesse succedendo intorno.  Insomma, non è una strana stagione, sembra una serie tv nella quale è scappata un po’ la mano allo sceneggiatore e la narrazione risulta poco realistica".

"Però no, non è fiction, è davvero la stagione della Juventus, quella che era iniziata, a metà agosto, con l’idea di battezzare il tridente Chiesa-Vlahovic-Di Maria. Ieri, dodici febbraio, i tre hanno giocato insieme per la prima volta. Giusto per rendere l’idea. Certo, se quei tre trovano l’intesa, apparsa ancora da equalizzare, potrebbe uscirne un finale calcisticamente godibile. Ok, non è come una Champions League, ma per i tifosi bianconeri quest’anno è già tanta roba". Ha concluso Vaciago nel suo editoriale.


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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