"Juventus, i 5 motivi del licenziamento di Allegri". Spunta una lite con Giuntoli

I rapporti tra Massimiliano Allegri e la Juventus non si sono chiusi nel migliore dei modi, anzi. Il Corriere dello Sport rivela alcuni retroscena.
Massimiliano Allegri ha terminato la sua avventura alla Juventus con il trionfo in Coppa Italia. Eppure tra il tecnico e la società bianconera volano gli stracci. L'edizione odierna del Corriere dello Sport spiega, svelando anche alcuni retroscena, i cinque motivi - tutti legati alla notte della vittoria della Coppa Italia - che hanno spinto la Juventus a optare per il licenziamento di Massimiliano Allegri, riassunti nella lettera inviata al tecnico. La prima accusa che gli è stata rivolta è quella di aver tenuto un atteggiamento non idoneo nei confronti dell’arbitro Fabio Maresca e del Quarto uomo, insieme alla frase urlata verso la tribuna "Dov’è Rocchi?".
Seconda contestazione: il danneggiamento delle attrezzature fotografiche dell’agenzia Lapresse al rientro negli spogliatoi.
Punto tre: la lite nei pressi della sala stampa dell’Olimpico con il direttore di Tuttosport, Guido Vaciago, risolta poi in modo pacifico poche ore prima dell’esonero.
Quattro: ci sarebbe stato un momento di tensione con gli addetti alla sicurezza dello stadio, mentre Allegri sosteneva viceversa di aver soltanto detto "lasciatemi solo".
Infine: un’ultima discussione con Cristiano Giuntoli, sul pullman che riportava la squadra in albergo dopo la partita, nella quale l'allenatore avrebbe rinfacciato al suo dirigente di non averlo mai difeso.






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