Juventus, arresto ultrà: ecco cosa avvenne 5 giorni prima del gol di Koulibaly, parla Pairetto

L'edizione odierna del giornale sportivo milanese ha messo in evidenza alcuni dettagli sull'incresciosa inchiesta che ha portato all'arresto di diversi ultrà.
Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport si parla di ''Last Banner'', l'operazione che ha portato all'arresto di diversi ultras della Juventus che ha svelato nuovi inquietanti dettagli sull'incresciosa situazione. Alberto Pairetto, la persona che teneva i contatti tra società e tifoseria, parla della lettera ricevuta dal questore di allora Francesco Messina. Un documento datato 17 aprile 2018 (cinque giorni prima della partita contro il Napoli persa dalla Juventua a causa del gol di Koulibaly): "A fine campionato avviene il punto di rottura".
Pairetto, inoltre, aggiunge: "Il Questore ci ordina di non concedere più nulla per le ultime tre partite e con la Questura concordiamo, su nostra richiesta, di posticipare le nuove regole al campionato successivo. Era un momento difficile per la squadra e avevamo paura che ci facessero chiudere lo stadio. Era necessario che la premiazione dell'eventuale vittoria dello scudetto non fosse compromessa anche a livello di immagine con azioni violente. Un'invasione di campo poteva essere un problema serio".







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