Juan Jesus, giorni "infernali" per lui. Ieri è voluto restare solo. Il retroscena

Il giocatore brasiliano nella mattinata di ieri ha deposto alla Procura Federale quanto accaduto in occasione di Inter-Napoli.
Juan Jesus è un ragazzo solare e allegro. Tra i più disponibili tra gli azzurri. Secondo quanto riferisce Il Mattino questi giorni sono stati infernali per lui. L'aver reso la deposizione, ieri mattina, ai giudici della Procura Figc lo ha liberato. Difficile comprendere perché non abbia voluto il Napoli al suo fianco. Ma si fatica a capire come il Napoli non abbia imposto la propria presenza visto che si tratta di un tesserato e che c'è di mezzo non una questione personale ma un episodio durante una partita.
Insomma, tutto è tranne che un fatto personale o extracalcistico. Jesus ha fatto tutto da sé. Ha sentito un avvocato ma quando ha raccontato ai giudici quello che è successo era da solo, senza legali. Un altro segnale che forse ha voluto inviare: io vi racconto la verità, vi racconto quello che è successo, decidete voi.
C'è anche, dietro questa linea, una forma di grande rispetto per l'Inter, la sua prima squadra italiana. Non vuole danneggiare il club ei tifosi ed è per questo che ha tirato il freno a mano dopo il fischio finale. Tutto inutile, ormai il dado era tratto. Jesus accetterà qualsiasi decisione, non intende fare ricorso. Né, soprattutto, fare la vittima.








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