"Juan Jesus ferito due volte da Acerbi". Il brasiliano ha un forte senso di giustizia

Juan Jesus è un bravo calciatore, ma soprattutto un uomo di elevata caratura. Sarebbe stato vittima di un insulto da parte di Acerbi.
Non si placano le polemiche intorno all'episodio verificatosi nel corso della gara di San Siro di domenica tra Inter e Napoli. Juan Jesus sarebbe stato vittima di un insulto razzista di Francesco Acerbi. Si attende una decisione della Procura Federale circa un'eventuale provvedimento nei confronti del difensore nerazzurro. Ecco quanto si legge sulla edizione odierna della Gazzetta dello Sport a tal riguardo: "Juan Jesus è un uomo sensibile e intelligente, lo si capisce anche da come parla la nostra lingua".
"Domenica ha esibito un italiano quasi perfetto, senza l’accento e le sviste di tanti suoi connazionali. Legge la Bibbia e ha un forte senso di giustizia. Quel che gli è capitato in Inter-Napoli gli era già successo nel 2012 in un’amichevole tra Argentina-Brasile, nel New Jersey, Usa. Lo smarrimento del 2012 è evoluto nella rabbia e nell’orgoglio di domenica sera, una volta ascoltate le offese o presunte tali di Acerbi. 'Quello che faccio non è solo per me - scrisse anni fa Juan Jesus sui social in risposta a un ragazzo che lo aveva offeso -, ma per tutti quelli che subiscono insulti per il colore della pelle e devono chinare la testa. Non abbassatela mai, la testa, tenetela alta'. Juan Jesus considerava chiuso il caso, ma le spiegazioni di Acerbi lo hanno ferito una seconda volta e così il difensore di Belo Horizonte ha riaperto la controversia, con diritto", si legge sul quotidiano milanese.






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