Il Torino protesta per l'espulsione che è costata la vittoria, arriva la sentenza della Gazzetta

Il derby è questo, sofferenza, resistenza fino allo stremo, capovolgimenti di fronte. Il Torino è passato dall'esaltazione massima alla disperazione.
Il derby è questo, sofferenza, resistenza fino allo stremo, capovolgimenti di fronte. Il Torino è passato dall'esaltazione massima alla disperazione per aver buttato via l'occasione di vincere, la Juventus invece si è risvegliata da un incubo grazie a Gonzalo Higuain, che al 47' del secondo tempo ha pareggiato i conti, mandando in frantumi il sogno granata. No Pipita no party: Allegri aveva scelto di farlo riposare dopo 24 partite giocate consecutivamente, ma serve lui per rimettere le cose a posto.
TURNOVER E TRAVERSA - Allegri, come riporta Gazzetta.it, lascia fuori oltre al Pipita Buffon, Pjanic, Alex Sandro, Chiellini e Dani Alves, lancia Rincon a centrocampo e rimette Mandzukic a fare il centravanti, con Sturaro in fascia. Il ritorno della semifinale di Champions incombe e non si possono correre rischi. Mihajlovic s'affida a Belotti, Ljajic e Iago Falque e spera nei miracoli del portiere Hart. A salvare il Torino però è la traversa, che si mette tra il gol e Benatia dopo 15 minuti: il colpo di testa del difensore (dopo angolo di Dybala) colpisce il legno e poi sbatte poco prima della linea di porta. Il Toro nel primo tempo praticamente non tira mai in porta, i centrali bianconeri sono molto bravi a tenere a bada Belotti, la Juventus è propositiva ma confusionaria e Dybala si divora l'occasione del vantaggio poco prima dell'intervallo: uno due con Mandzukic dopo apertura di Cuadrado (bella azione) e tiro addosso al portiere.
VANTAGGIO E DOPPIO ROSSO - Però nel secondo tempo sono i granata a passare subito in vantaggio: senza Pjanic, Ljajic si trasforma nel mago delle punizioni e lascia di sasso Neto con un bijou che s'infila sotto l'incrocio dei pali. Poco dopo arriva l'episodio che può cambiare la partita: fallo di Acquah, già ammonito, che si becca il secondo cartellino e finisce sotto la doccia in anticipo. L'espulsione, secondo il giornale, è ingiusta. I granata protestano parecchio e Mihajlovic entra addirittura in campo per affrontare l'arbitro: espulso pure lui.
CI PENSA SEMPRE LUI - Nel frattempo Allegri, che aveva già mandato in campo Higuain, inserisce pure Pjanic con il chiaro intento di ribaltare il risultato. La Juve però spreca troppo: Rincon e Khedira non centrano la porta, Bonucci arriva in scivolata su un buon pallone ma non riesce a indirizzarlo. Il finale di partita è un assalto bianconero e nei minuti di recupero Higuian segna l'1-1 con un diagonale che fa esplodere lo Stadium. Al Torino resta la soddisfazione di aver fermato la striscia di vittorie di fila dei bianconeri in casa (33) e di aver dato tutto, ma anche il rammarico di aver preso un gol nel finale.







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