IL TEMPO - Giallorossi increduli: "Ma siamo arrivati a Baghdad?"

L' edizione odierna del quotidiano Il Tempo ha descritto in maniera molto forte lo sbarco a Napoli della squadra giallorossa. Ecco uno stralcio del pezzo in questione.
L'edizione odierna del quotidiano Il Tempo ha descritto in maniera molto forte lo sbarco a Napoli della squadra giallorossa. Ecco uno stralcio del pezzo in questione apparso oggi sulle pagine del noto quotidiano romano.
"Ma siamo arrivati a Napoli o a Baghdad?". Se lo è chiesto più di qualcuno nella comitiva giallorossa sbarcata ieri in una città in assetto di guerra. Dovrebbe essere una partita di calcio e invece quella di oggi al San Paolo è stata preparata come se fosse una battaglia. Sono trascorsi 184 giorni da quel maledetto 3 maggio, il giorno della morte di Ciro Esposito a Roma, eppure le ferite sono ancora aperte e nemmeno i segnali di pace arrivati dai protagonisti sembrano sufficienti per ricucire lo strappo tra due tifoserie che non si amano affatto. Le provocazioni a distanza tra napoletani e romanisti, via social e non solo, hanno alzato l'asticella della tensione, facendo scivolare i 90 minuti di calcio in secondo piano. La paura ha portato la Roma a viaggiare con 21 ore d'anticipo sul fischio d'inizio, nonostante Napoli sia la trasferta più vicina, e a farlo in aereo, per poter sgattaiolare fuori dall'aeroporto di Capodichino da un'uscita secondaria: i giallorossi sono sbarcati alle 19.22, poi sono stati prelevati sottobordo e sono stati fatti salire su un pullman senza scritte e coi vetri oscurati, seguito dalla scorta e tenuto addirittura sotto controllo da un elicottero.







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