Il Roma: "E' arrivata la risposta che i tifosi del Napoli aspettavano"

Se proprio si vuole trovare il pelo nell'uovo della sfida del Ferraris, allora si deve evidenziare qualche uscita a vuoto della difesa. Ma l'attacco va a gonfie vele
Cassano dixit. Lo aveva detto Fantantonio che il Napoli, con Higuaìn ed Insigne in campo, partiva dal 2-0. Fortunatamente, però, nella squadra azzurra ci sono altri attaccanti che ieri pomeriggio hanno evitato alla Sampdoria di tornare in partita e di rovinare la festa ai partenopei. Non si ferma la corsa del Napoli. Neanche la bufera mediatica di Coppa Italia ha scalfito le sicurezze di un gruppo che gioca bene al calcio e che segna come non mai. Lo sapeva Sarri che i suoi ragazzi avrebbero risposto alla grande sul campo della Doria. C'era il pericolo che gli azzurri si potessero distrarre dopo i tanti attacchi subiti dall'allenatore toscano, ma il Napoli si è fatto scivolare tutto addosso ed è sbarcato a Marassi con le idee chiare e la consapevolezza della big che non deve perdonare gli avversari. Molto probabilmente, il caos ha influito più sull'Inter che, pareggiando incredibilmente in casa col Carpi, è scesa a -6 dalla capolista. Ormai le polemiche sono state archiviate. Peccato che la Roma non sia riuscita a fermare la corsa della Juventus che con il suo gioiellino Dybala ha inanellato l'undicesima vittoria consecutiva rimanendo a -2 dalla capolista. Al Napoli, comunque, poco importa cosa succede dietro. Non ci si può basare sugli altri ma solo su sè stessi. "Provate a prenderci", hanno detto gli azzurri con la prestazione da applausi al Ferraris. Certo, la Sampdoria ha fatto qualche regalo di troppo, ma non sempre si è bravi a chiudere i conti. Il risultato di Marassi non è mai stato in discussione, ogni qualvolta che i blucerchiati hanno cercato di farsi avanti, gli azzurri hanno pigiato il piede sull'acceleratore e hanno ristabilito le distanze. Se solo Higuaìn fosse stato più preciso, sarebbe potuto finire ancora di più in goleada. Sì perchè non va dimenticato che sono state ben quattro le reti realizzate. Mica bruscolini. Va bene che si vuole la perfezione, ma certe volte ci si deve anche accontentare. Sperava il buon Montella di fermare Sarri. Prima dell'incontro, mentre le squadre facevano il riscaldamento, si è intrattenuto a bordo campo con il collega alla presenza di Ferrero. Hanno parlato tanto ma non sicuramente della partita. Avrebbe voluto scoprire i segreti di un gruppo che sta facendo faville dalla quarta giornata di campionato in poi. E che oggi è prima in classifica non a caso. Va detto, comunque, che Barreto ha fatto di tutto per aiutare il Napoli con l'assist ad Higuaìn e il rigore causato per fallo su Albiol. Il povero centrocampista, però, si è ritrovato di fronte una corazzata che per mezzora non si è fermata un attimo, ha pressato a tutto campo ed era difficile non commettere gli errori. Certo, se ad Higuaìn viene servito un pallone in corridoio non si può pensare che sbagli. Già lo aveva fatto in precedenza a tu per tu con Viviano. E poi si è ripetuto nella ripresa qualche secondo prima che Mertens chiudesse i giochi con la griffe numero quattro. Non si scherza con questo Napoli e se ne stanno accorgendo tutti. I numeri sono eccezionali e il fatto che in rete vanno tutti gli attaccanti dimostra che non si dipende solo dal Pipita. Gonzalo è fondamentale per il gioco offensivo, ma poi ci sono anche gli altri che fanno la differenza. Se proprio si vuole trovare il pelo nell'uovo della sfida del Ferraris, allora si deve evidenziare qualche uscita a vuoto della difesa. Fino a quando si realizzano quattro gol, il problema non c'è. Ma quando non ci si riesce si deve difendere fino alla fine il bottino. Sarri, infatti, si è lamentato e ha detto di voler correre subito ai ripari con un lavoro certosino in settimana. Per puntare ai massimi obiettivi si deve tornare ad essere imbattibili e quindi va regolato un reparto che fino a qualche gara fa era perfetto. Ultimamente si sta subendo molto ma non è il caso di allarmarsi troppo. Si vola, dunque, è tocca agli altri inseguire ancora una volta. Sarri evita voli pindarici e anche parlando di rinforzi non si scompone. "Il mercato dimostra che è un anno di costruzione", ha risposto alle domande sull'arrivo di Grassi. Non c'è assolutamente alcuna vena polemica nell'allenatore ma se si riuscisse a prendere un pezzo pregiato si potrebbe seriamente correre assieme alla Juventus per il titolo finale. (Salvatore Caiazza - Il Roma)








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