IL ROMA, Caiazza sogna: "Europa League? Sembra tutto studiato per una finale Napoli-Sarri"

In campionato Ancelotti è secondo distante dalla Juve mentre Emery è quarto ma è tallonato dal Chelsea e rischia di rimanere fuori dall'Europa che conta.
Chi non le ricorda le lacrime di Higuaìn l’11 dicembre del 2013. Sembra ieri che il Pipita, in maglia azzurra, piangeva dopo l’eliminazione dalla Champions nonostante il successo con l’Arsenal (2-0) al San Paolo e 12 punti in classifica. Andarano avanti i Gunners e il Borussia Dortmund. Praticamente - scrive Salvatore Caiazza su Il Roma - si rimase fuori dagli ottavi per un gol di scarto. Un vero peccato, mai era successo prima che con tanti punti si venisse eliminati. Da allora i Gunners non sono capitati più sulla strada degli azzurri. Lo saranno l’11 e 18 aprile prossimo ai quarti di finale di Europa League. Così ha deciso l’urna di Nyon. Va detto come premessa, poteva andare sicuramente meglio. Ma non è detto. Se proprio si vuole arrivare alla finale di Baku meglio togliersi subito dalle scatole la possibile prentendente alla Coppa Uefa. Anche perché poi al turno successivo si sfiderà per forza di cose una spagnola tra Villareal e Valencia. Dall’altra parte, invece, Maurizio Sarri ha avuto un sorteggio abbastanza accessibile poiché se la vedrà con il suo Chelsea con lo Slavia Praga. E dovesse passare sfiderebbe o Benfica o Eintracht di Francoforte. Sembra sia stato tutto studiato per incontrare Sarri in finale. E sarebbe davvero un gran bel vedere. Destino, destino. Bisogna, dunque, vedere il lato positivo delle cose. Il Napoli è sceso dalla Champions mentre l’Arsenal ha vinto il suo girone di Europa League. In campionato Ancelotti è secondo distante dalla Juventus mentre Emery è quarto ma è tallonato dal Chelsea e rischia di nuovo di rimanere fuori dall’Europa che conta.
Dunque, la lotta non è impari. A patto che il Napoli giochi come ha fatto con Paris Saint Germain e Liverpool. Solo in questo modo può pensare di avvicinarsi alla finale di Baku. Serve la freschezza mentale e fisica per mettere in difficoltà gli inglesi e dargli poi il colpo di grazia. Magari al San Paolo visto che l’andata è prima all’Emirates Stadium a Londra. Si potrebbe poi approfittare, infatti, del fattore campo al San Paolo. Ma a patto che non si vada in campo senza lucidità così come è successo nelle ultime partite. La partita con il Sassuolo e il secondo tempo con il Salisburgo vanno velocemente dimenticati altrimenti veramente si perde anche l’ultimo obiettivo rimasto a disposizione di Ancelotti. Carletto è stato sincero quando ha appreso dell’Arsenal. «Partita difficile ma affascinante per tutti», ha ammesso. E come dargli torto. Chi vorrebbe perdersi un confronto del genere. Speriamo non Insigne che deve stare fermo per tre settimane dopo un problema muscolare accusato nel riscaldamento dell’altra sera. Ancelotti dovrà lavorare nella testa dei calciatori così come ha fatto alle vigilie delle partite di Champions. Si era già fuori al sorteggio di agosto dalla fase a gironi ma una volta scesi in campo la storia è cambiata e si è dimostrati di essere all’altezza di tutti. Comprese le due superpotenze. Di cui una è stata eliminata agli ottavi dallo United mentre l’altra è passata. Entrambe hanno avuto paura degli azzurri rischiando seriamente di rimanere fuori. Anche l’Arsenal di sicuro non sarà stato contento di aver beccato il Napoli. Emery studierà nei minimi particolari gli avversari conoscendo molto bene le qualità di Ancelotti. Che l’Europa la conosce molto bene. Certo, in questa competizione non ha mai giocato prima di approdare in azzurro, ma sa come mettere in difficoltà gli avversari. Quindi, rispetto sì ma paura no. Altrimenti non si può pensare di ambire ad arrivare in finale e vincere. Si sapeva che una volta arrivati a questo punto non sarebbe stato facile. Ma certe partite meglio giocarle che guardale in televisione così come dovranno fare Spalletti e l’Inter...







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