IL ROMA - Verdi e la paura del San Paolo, Donadoni lo rincuora e gli dà un consiglio

Nessuno vuole lasciare sola la squadra in un momento così e tutti sanno che quel sogno chiamato scudetto passa anche - se non soprattutto - da partite come questa, in cui spesso negli anni passati ci sono state delle difficoltà
Il Bologna è atteso al San Paolo domani pomeriggio e il Napoli non ha alcuna intenzione di fare sconti, nonostante i buoni rapporti tra le due società. C'è un primo posto da tenersi bello stretto tra le mani e, come accade ad ogni match ormai, sarà vietato sbagliare. La cornice, poi, sarà di quelle importanti. Sta volando la prevendita per la gara di domani, sebbene i prezzi non esattamente popolari. Nessuno vuole lasciare sola la squadra in un momento così e tutti sanno che quel sogno chiamato scudetto passa anche - se non soprattutto - da partite come questa, in cui spesso negli anni passati ci sono state delle difficoltà, sicuramente limitate invece nella stagione corrente.
VERDI... DI PAURA. Ma diciamolo, senza fronzoli, che giocare a Fuorigrotta in questo periodo provoca un tourbillon di sensazioni enigmatiche e a tratti opposte: paura in primis, perché si sa di cosa è capace il Napoli nelle sue giornate sì, ma anche tanti stimoli. L'osservato speciale della sfida non può che essere Simone Verdi. Sono passati undici giorni da quando l'attaccante rossoblù, che sembrava ormai prossimo a vestirsi d'azzurro dopo l'accordo trovato tra le due società e l'ottima proposta d'ingaggio triplicato al suo entourage, ha preso la sua decisione rifiutando la piazza partenopea. Ognuno fa le sue scelte, che vanno assolutamente rispettate. Ma è chiaro che il San Paolo riserverà un trattamento d'eccezione all'ex Milan, che non se l'è sentita di fare adesso il grande salto e sarà sicuramente punzecchiato da quelli che potevano essere i suoi nuovi tifosi. Li avrà contro, Verdi, che vivrà un incontro-scontro tutt'altro che facile da gestire.
DONADONI CONSIGLIA. Chi ci è già passato perché a Fuorigrotta c'è già stato con le vesti di ex è Roberto Donadoni. Sulla panchina del Napoli nel 2009, dopo questa esperienza il tecnico bergamasco è rimasto stabilmente in Serie A e si è ritrovato più volte gli azzurri di fronte. Ecco perché, come giusto che sia, Verdi è andato dal suo allenatore a chiedere consigli per tentare di non farsi disturbare dall'accoglienza che lo attende. Già sente i fischi all'annuncio della formazione e quelli che inevitabilmente lo colpiranno quando toccherà palla. Ma Donadoni non può fare a meno del suo giocatore migliore, quindi gli ha consigliato di isolarsi completamente a partire da oggi. Niente notizie sullo smartphone, nessuna app da consultare o telefonata a cui rispondere. Spenga il cellulare e non ci pensi, almeno fino a quando partirà con il resto della squadra. Deve isolarsi per dare il meglio, altrimenti si rischia di farsi dominare dall'ansia, dalla paura di sbagliare. Ci riuscirà? Soltanto domani lo scopriremo, ma una cosa è già certa: nel match tra Napoli e Bologna anche il San Paolo giocherà un ruolo determinante. Verdi è avvisato. (Matrone - Il Roma)







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