IL ROMA - Quanti indizi di mercato nelle scelte di Sarri: cessione vicina e la svolta

"È nel collettivo che il Napoli proverà a sopperire all'assenza di Higuain. Ed i gol dell'argentino, tanti, forse troppi, saranno sostituiti dalle reti di tutti".
Oltre il risultato, oltre i singoli, oltre i marcatori. Oltre l’amichevole in sé, Virtus Entella-Napoli è la prima risposta forte all’addio di Higuain, la nascita del nuovo che avanza che alle (sue) spalle getta tutto: ricordi, pensieri, rimpianti, rimorsi. Non c’è tempo per deprimersi allo stadio Briamasco, laddove va in scena la seconda amichevole estiva nel giro di pochi giorni che il Napoli conduce con sicurezza, amministra senza problemi, domina col rotondo 5-0 che sa di gara a senso unico nonostante la buona volontà della squadra di Breda, uno che a Dimaro è di casa e che fin dallo scorso anno, di buon mattino, correva a Carciato per scrutare da vicino i metodi d’allenamento di Sarri.
INDIZI. Tra le righe della formazione ufficiale ci sono notizie di mercato implicite, dette ma non scritte, facilmente individuabili. Rafael titolare, ad esempio, potrebbe essere la conferma dell’addio prossimo di Sepe, (può rientrare nell’affare Sportiello come contropartita) che intanto ha disputato tutta la ripresa tra uno sbadiglio e qualche applauso ai compagni. C’è Ghoulam a sinistra perché Strinic non è mai stato nelle grazie di Sarri, neppure quando non si fa sul serio. Il croato è entrato in campo ad inizio ripresa, poco dopo il raddoppio di Mertens, il protagonista atteso che ha eclissato gli altri, anche quel Gabbiadini che, ad oggi, in attesa di Milik, s’è caricato l’attacco azzurro sulle spalle ed è ben fiero di farlo.
FOLLETTO. Sono due le reti di Mertens, il belga che ha raggiunto Dimaro solo lunedì scorso dopo le vacanze post Euro 2016. Subentrato nella ripresa ad El Kaddouri, il folletto che fa impazzire i tifosi bissato il vantaggio – autogol di Iacobucci al 26’ - con un bel gol al giro al 47’, quindi s’è ripetuto al 56’ con un gol di rapina nell’insolita posizione di falso nueve, al posto di Gabbiadini, uscito per far spazio ad Insigne. Proprio il napoletano, due minuti più tardi, aveva siglato il poker di giustezza, con un pallonetto che ne definiva il talento. E dato che il cognome è una garanzia, ad inizio ripresa Sarri aveva deciso di affidarsi anche all’altro Insigne, Roberto, classe ’94, subentrato a Callejon e al 64’ già sprecone da ottima posizione. L’Entella del ’96 Keita, terzino sinistro nel mirino del Napoli, è apparsa volenterosa e poco altro, e ben presto è crollata nel vortice della qualità del gioco di Sarri.
SVOLTA. È nel collettivo che il Napoli proverà a sopperire all’assenza di Higuain. Ed i gol dell’argentino, tanti, forse troppi, saranno sostituiti dalle reti di tutti. Ecco perché a Trento – dove debutta anche Giaccherini con la 20 sulle spalle - è David Lopez a siglare il definitivo 5-0. Più di prima, ora le mezzali si inseriscono perché hanno spazio per affondare. L’esterno s’allarga e in area sono in tre a ricever palla, proprio com’è stato studiato in allenamento da venti giorni, nel silenzio della Val di Sole, rincorrendo la quiete dopo una tempesta mediatica che, forse, ha finalmente esaurito la sua fastidiosa eco. (Fabio Tarantino - Il Roma)







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