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IL ROMA - Ospina, il portiere che sa volare. Grande intuizione del Napoli sul colombiano


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
IL ROMA - Ospina, il portiere che sa volare. Grande intuizione del Napoli sul colombiano

David Ospina è stato tra i protagonisti della sfida contro la Spal. L'edizione odierna de Il Roma parla del portiere colombiano.


Sembrava beffato, non s'è arreso al destino, con un riflesso incredibile ha evitato il peggio. David Ospina è tra i protagonisti della sfida contro la Spal. Ha fatto una sola vera parata ma vale il prezzo del biglietto. Come un gol. Purtroppo non da tre punti. Serve qualità per coprire le spalle ad Alex Meret, che sono larghe, e il colombiano ha confermato d'averla. Reattivo, istintivo, agile e decisivo. Ancelotti si gode i suoi due portieri, tra le note liete di un periodo complicato, dove la luce va ad intermittenza. Manca la continuità, al Napoli, ma per fortuna dietro sono tutti sicuri. Non c'è differenza tra l'uno e l'altro, il reparto è ricco e c'è anche Karnezis, terzo di lusso, ancora in attesa di un'opportunità. Arriverà presto.


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CHE PARATA. A inizio ripresa la Spal può passare in vantaggio, sta per riuscirci, si arrende a Ospina. Il suo intervento su colpo di testa di Vicari è un autentico miracolo. Una parata talmente difficile che il colombiano resta a terra mentre il difensore della Spal, che poi si complimenterà con lui, si domanda ancora come sia stato possibile. Sembrava gol, il pallone era ad un passo dall'oltrepassare la linea di porta, ma Vicari non aveva fatto i conti con Ospina. Basta un solo istante per essere decisivi. Capita quando difendi la porta di una big e i tiri che ricevi sono pochi. Un errore attira critiche, un grande intervento gli elogi.


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ROTAZIONI. Meret è il titolare, Ospina il dodicesimo. Ma per Ancelotti anche il secondo merita di giocare con una certa continuità. Per questo il colombiano ha già raccolto tre presenze contro Lecce, Brescia e Spal. Tre partite, tre gol subiti. Ma non ci sono errori o limiti evidenziati. Ospina è una sicurezza, ha 31 anni, quasi 100 presenze con la Colombia, ha giocato in grandi club, è un portiere moderno, bravo coi piedi, di grande esperienza e personalità. Il Napoli lo ha scelto l'estate scorsa per affiancarlo a Meret. Col senno di poi, una grande intuizione.

GERARCHIE. Ospina giocò diverse partite, lo scorso anno, prima del ritorno di Meret, infortunatosi a inizio ritiro. Quando è rientrato in campo, il talento friulano è diventato il riferimento tra i pali e Ospina s'è accomodato in panchina col sorriso, senza fare polemica. Era consapevole del suo ruolo mentre firmava col Napoli. Ancelotti gli aveva garantito minutaggio, il colombiano sa che a un certo punto toccherà a lui e l'allenatore sa che Ospina, come Meret, è una garanzia. Due portieri così forti mancavano da tempo, forse il Napoli non li ha mai avuti. Con Karnezis tre. Un reparto ricco di qualità. Lo ha sottolineato anche De Laurentiis. Una scelta inedita (e vincente) per ripartire dopo Reina.

Fonte: Fabio Tarantino per Il Roma


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