IL ROMA - Napoli-Genoa, dal San Paolo arrivano brutti segnali in vista del match con l'Arsenal

Col Genoa, atteso domani sera a Fuorigrotta, il problema non dovrebbe porsi. In ballo c'è l'opportunità di riscattare l'opaca prestazione fornita in Toscana.
Questione di stimoli. Il Napoli di Empoli è apparso svagato, deconcentrato, mai dentro la partita perché oramai “condannato” al secondo posto, peraltro ancora da difendere. Col Genoa, atteso domani sera a Fuorigrotta, il problema non dovrebbe porsi. In ballo c’è l’opportunità di riscattare l’opaca prestazione fornita in Toscana e la necessità di presentarsi con le credenziali giusti all’imminente impegno con l’Arsenal. Attaccare e staccare la spina così di frequente non fa certo bene alla squadra e alla sua tenuta mentale e coi grifoni servirà una risposta convincente anche in questo senso.
LA RISPOSTA DEL PUBBLICO non dovrebbe essere di quelle esaltanti. La prevendita - scrive Marotta su Il Roma - non ha regalato fin qui grosse emozioni e stando alle previsioni della vigilia i presenti non dovrebbero superare le venticinquemila unità. Non il miglior modo per caricare il gruppo in vista della gara d’andata dei quarti di finale di Europa League. D’altronde in campionato le cose vanno così da un po’, il pubblico ha pian piano abbandonato il San Paolo, tornando a riempirlo solamente per le partite di cartello. Quella col Genoa non è ritenuta tale e dunque il trend negativo è destinato a riconfermarsi. Il sostegno, in ogni caso, non è mani mancato, nonostante numeri scarni, talvolta addirittura mortificanti per quella che è la storia dello stadio e per il rendimento stesso di un gruppo che da anni si è consolidato nei piani alti della classifica.
LA FORMAZIONE lascia ancora qualche dubbio, Ancelotti terrà conto nelle sue scelte della prestazione fornita ad Empoli e della prossima sfida con l’Arsenal, in programma giovedì. Il turnover “spietato” proposto a Empoli è destinato a non ripetersi ma sono comunque attese alcune importanti novità. Le buone notizie arrivano dall’infermeria: Chiriches e Ospina hanno lavorato col gruppo e dunque entreranno nella lista dei convocati mentre Insigne ha lavorato solo parzialmente con la squadra, prima di dedicarsi ad un lavoro individuale. Sul recupero del capitano aleggiano ancora molte incertezze, destinate a risolversi nelle prossime ore. La priorità, ovviamente, è l’Arsenal e quindi non si correrà il rischio di affrettare il recupero. Tra i pali riconfermato Meret, a sinistra Mario Rui è l’unico mancino a disposizione dal momento che Ghoulam è appena rientrato da Anversa (al massimo andrà in panchina) ma non è da escludere l’impiego dell’adattato Hysaj. Sul versante opposto va verso una maglia da titolare Malcuit mentre al centro della difesa, con Koulibaly, ci sarà Maksimovic, lasciato in panchina a Empoli per dare spazio a Luperto. Problemi in mezzo al campo: sono tantissime le alternative sugli esterni mentre l’infortunio di Diawara ha privato Ancelotti dell’unico cambio “muscolare”. L’ultimo Allan è apparso stanco e dunque potrebbe cedere il posto a Zielinski . Al suo fianco ci sarà Fabian Ruiz mentre sulla fascia sinistra scalpita Simone Verdi. A destra se la giocano Callejon e Ounas, davanti la coppia gol Mertens-Milik.







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