IL ROMA - La nuova difesa del Napoli, la stella che brillerà più di tutti e i moduli di Ancelotti
Con Manolas e Koulibaly la squadra avrà più serenità quando ci sarà da spingere in attacco: parola d'ordine "fare gol e divertirsi".

Il Napoli ha scelto di sostituire Albiol con Manolas non solo per la forza del difensore greco ma anche, e soprattutto, per le sue caratteristiche. Manolas è un centrale forte fisicamente, veloce, rapido, un marcatore puro. Non è un "tattico" come lo spagnolo, non guida la difesa, non gestisce il reparto. Va da solo, individua un avversario e non lo lascia respirare, spesso è anarchico tatticamente ma solo perché ha come obiettivo quello di limitare i movimenti degli attaccanti più pericolosi. Un alter ego di Koulibaly destinato a giocare al suo fianco. Il Napoli - scrive Fabio Tarantino su Il Roma - ha formato una coppia di centrali che si somigliano. Un indizio, questo, sull'idea che ha Ancelotti della sua squadra. Il Napoli del futuro sarà offensivo, spregiudicato, attaccherà con diversi uomini, ad esempio lo farà anche coi due terzini, e lascerà campo alle proprie spalle che gli avversari cercheranno di attaccare. Per questo servirà la rapidità di due centrali in grado di occupare diversi metri. Manolas e Koulibaly, da questo punto di vista, rappresentano una garanzia. Sono veloci, hanno gamba, abili in anticipo, aggressivi.
LA NUOVA DIFESA. La linea sarà alta per permettere alla squadra di non allungarsi troppo, ma spesso capiterà di ritrovarsi in situazioni di pericoloso da arginare. Ci penserà Manolas scortato da Koulibaly, e viceversa. Una coppia che fa sognare i tifosi, sulla carta tra le più forti d'Italia. Lo era già quella Albiol-Koulibaly ma con caratteristiche differenti: lo spagnolo era leader difensivo, sapeva come posizionarsi, difficilmente sbagliava un intervento ma soffriva, per motivi di natura anche fisica, gli attaccanti rapidi quando esposto all'uno contro uno. Ciò non accadeva con Sarri. Con Ancelotti accadrà. Per evitare guai, la nuova soluzione sarà anche quella di adottare un centrocampista a protezione della difesa. Allan ha giocato in quel ruolo con la Spal a Ferrara. Si abbassava tra i due centrali - come De Rossi in Nazionale - per far ripartire l'azione e restava "basso" per dare una mano in fase passiva.
TANTI MODULI. Il Napoli che verrà partirà dal 4-4-2 ma adotterà tanti sistemi di gioco diversi che saranno legati alle caratteristiche degli interpreti. I due terzini, Di Lorenzo (o Malcuit) e Ghoulam, avranno compiti di spinta. Fabian e Zielinski offriranno qualità alla manovra, Mertens e Milik la profondità necessaria (magari anche Lozano...), Insigne sarà il giocatore di classe (offerte permettendo) che parlerà la stessa lingua (tecnica) di James Rodriguez, la stella che brillerà più di tutti. Il colombiano partirà da destra (Callejon sarà utile anche in altri ruoli) e col suo mancino agirà ovunque tra le linee. Tutti avanti, all'attacco, per far gol e divertirsi. Alle loro spalle ci penseranno Manolas e Koulibaly.
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