IL ROMA - Higuain-Juve, Napoli tranquillo ma ci sono già due prescelti

È tranquillo il Napoli. Almeno apparantemente il club azzurro non dà segni di cedimento in merito alla vicenda Higuaìn
È tranquillo il Napoli. Almeno apparantemente il club azzurro non dà segni di cedimento in merito alla vicenda Higuaìn. La società partenopea continua a dire che non ci sono mai stati dei contatti con la Juventus ma non sa se veramente il Pipita si sia già accordato con Marotta per l’eventuale trasferimento in maglia bianconera. Domani in ritiro arriva il presidente De Laurentiis. C’è attesa per capire cosa dirà il patron alla radio ufficiale in una serie di conferenze stampa. Da quando è scoppiata la bomba Higuaìn ancora non ha parlato. È rimasto in silenzio anche dopo lo sfogo di l’agente-fratello del bomber sudamericano. Naturalmente, quando ha saputo dell’assalto alla diligenza da parte della Vecchia Signora, ha voluto sapere dal suo amministratore Andrea Chiavelli cosa stesse succedendo. Il fido dirigente l’ha rassicurato che nessuno della famiglia bianconera si è fatto sentire. L’intenzione comune è quella di dare via Higuaìn solo in cambio dei soldi della clausolarescissoria. Il Napoli vuole fino all’ultimo euro dei 94,7 milioni di euro previsti dal contratto. Una cifra blu che fino ad oggi ha fatto scappare tutti. Naturalmente la Signora vorrebbe risparmiare inserendo contropartite tecniche ma non se ne parla.
LE RASSICURAZIONI. Mancando Aurelio De Laurentiis a Dimaro Folgarida, ci ha pensato suo figlio Edoardo a tranquillizzare i tifosi presenti. Venerdì sera il vice presidente, durante la trasmissione sportiva di Canale 8 “Ne parliamo da Dimaro” che si tiene nel teatro comunale, ha chiesto ai sostenitori partenopei di stare tranquilli: «Il Napoli sarà sempre forte, dovremo stare tutti uniti per permettere ai calciatori di lavorare bene agli ordini di Maurizio Sarri. Cercheremo di fare sempre il meglio per la nostra società». Parole che non tranquillizzano per quanto riguarda il caso Higuaìn ma che, però, fanno capire che il suo papà non ha intenzione di indebolire un Napoli che oltre a lottare per il campionato deve fare bella figura in Champions League.
PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE. È naturale che se la Juventus si presenta con i soldi della clausola DeLa può farci veramente poco. Deve incassare l’assegno cash e salutare il Pipita. Per evitare, poi, di trovarsi scoperto in un ruolo importantissimo per il gioco di Sarri si dovrebbe cautelare andando a prendere una valida alternativa. Che non manca. Con 94,7 milioni si presenteranno decine di offerte. Ma si dovrà scegliere la migliore per evitare di consentire alla Signora di avere ancora più vantaggio in classifica. I nomi nell’agenda del presidente sono tanti. Si potrebbe andare a parlare con l’Inter per Icardi. Ma anche Bacca potrebbe essere inserito nella rosa di Sarri. Il top sarebbe Alvaro Morata. Il giovane puntero che la Juventus ha dovuto cedere di nuovo al Real incassando ben trenta milioni per il diritto di recompra da parte dei Galacticos. Attualmente, però, non è sul mercato e forse non lo sarà mai. Per il momento gli è stato aumentato il contratto a sei milioni di euro a stagione. Cifre che per un attaccante possono anche andare bene a De Laurentiis. Anche l’eventuale richiesta per l’acquisto del cartellino potrebbe essere alla portata del Napoli. Ma bisognerà capire cosa ne pensa il calciatore che in Italia ha già giocato e vinto con la più forte. Certo è che don Aurelio deve camminare sulle uova e scoprire quale è la migliore strada per evitare di romperle tutte. Mai come adesso non può sbagliare. Paradossalmente, anche se si tratta della Juventus, se gli dovessero pagare la clausola sarebbe il male peggiore. Il problema è che il calciatore ormai ha chiuso con il Napoli e se non arrivano i soldi richiesti vuole andare via lo stesso. E a quel punto si arriverebbe allo scontro con la possibilità di perderlo a due soldi l’anno prossimo.
Salvatore Caiazza - Il Roma







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