IL ROMA - Giuntoli arriva a Napoli e deve risolvere alcuni casi spinosi

Per il nuovo direttore sportivo in pectore, riferisce l'edizione odierna del quotidiano Il Roma, da qui ai prossimi giorni, il lavoro non mancherà: acquisti, cessioni e mediazioni.
Camicia bianca, occhiali da sole e volto rilassato. Si è presentato così Cristiano Giuntoli, apparso ieri a Castelvolturno in occasione della firma di Valdifiori. Per il nuovo direttore sportivo in pectore, riferisce l'edizione odierna del quotidiano Il Roma, da qui ai prossimi giorni, il lavoro non mancherà: acquisti, cessioni e mediazioni, per blindare le stelle, preoccupate dalla voce del ridimensionamento. Sarà questo, dunque, il compito più arduo da assolvere: trasmettere la bontà del progetto a giocatori e tifosi. I mal di pancia sono già emersi, qualcuno spinge per la cessione, altri pretendono chiarezza, la stessa che spesso risiede in un adeguamento contrattuale. Il primo sulla lista dei "degenti" è Jose Maria Callejon. Lo spagnolo, fresco di nozze, sembra intenzionato a cambiare casacca e non disdegnerebbe affatto un possibile ritorno in patria. Dopo due stagioni eccellenti, gli estimatori non mancano ma per ora, di ufficiale, non c'è nulla. Di fronte ad un'offerta adeguata, il Napoli potrebbe dire di si, per poi reinvestire la somma incassata per trattare giocatori più funzionali al progetto tattico di Sarri. Il sacrificato "eccellente", dunque, potrebbe essere l'ex Real. Da Calleti a Insigne. I procuratori dell'attaccante partenopeo, spingono per l'adeguamento contrattuale, nonostante l'accordo siglato appena dodici mesi fa con il sodalizio partenopeo (1.5 milioni annui fino al 2019). Si può dunque discutere sulla tempistica della richiesta, arrivata inoltre al termine di una stagione non esaltante, pesantemente condizionata dall'infortunio al ginocchio. Con ogni probabilità, il Presidente, non si siederà nemmeno al tavolo delle trattative. Più spinosa la questione Mertens: il belga potrebbe soffrire il cambio tecnico, è seguito da numerosi club ma non ha spinto (ad oggi) per l'addio. Molto dipenderà dalle scelte dell'allenatore, dal modulo che intenderà adottare. Il 4-3-1-2 proposto a Empoli, finirebbe per penalizzare oltremodo l'ala belga che da trequartista può far bene ma non benissimo. Nella medesima zona di campo, inoltre, sono già presenti Insigne e De Guzman, oltre allo stesso Saponara che presto potrebbe riabbracciare il suo amico Valdifiori. Su Zuniga resta un alone di mistero. Il procuratore del ragazzo, Riccardo Calleri, ha attribuito a Benitez le responsabilità dello scarso minutaggio accumulato nell'ultimo biennio e ha annunciato di voler incontrare la società per definire il futuro del laterale colombiano. I segnali che arrivano dal Napoli, invero, sono piuttosto chiari. Il terzino destro è diventato una vera e propria priorità: si va da Darmian a Hysaj, senza dimenticare Vrsaljko. Per Zuniga (tenendo presente il rinnovo dell'eterno Maggio) le porte potrebbero chiudersi, sempre che qualche società sia disposta ad accollarsi i suoi emolumenti, piuttosto pesanti. Infine Higuain. L'argentino pretende una squadra competitiva, è nel fiore della carriera ma sa di avere un debito nei confronti dei napoletani, dopo il rigore decisivo sbagliato con la Lazio. Il nuovo Napoli (com'è stato ribattezzato da De Laurentiis) spera di poter ripartire dalla sua stella più luminosa.







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